Disavventura per decine di passeggeri della Metromare, la linea ferroviaria che collega Ostia a Roma (ex Roma-Lido), ora gestita dalle partecipate regionali Cotral e Astral. Ieri sera, un treno partito alle 21:08 dal capolinea di Ostia si è fermato improvvisamente tra le stazioni di Magliana e San Paolo, a causa dell’incastro del pantografo tra i rami degli alberi.
Il blocco è avvenuto in un punto isolato, senza accesso diretto alla strada. Solo dopo due ore, secondo quanto denunciato dai passeggeri, le porte sono state aperte per consentire l’uscita, avvenuta tra sterpaglie e buio.
Passeggeri costretti a scavalcare cancelli: paura e disagi per famiglie
Alcuni video girati dai presenti mostrano genitori con bambini piccoli costretti a scendere lungo un pendio scivoloso, mentre in lontananza passavano auto in corsa. «Abbiamo dovuto scavalcare dei cancelli per riuscire ad andare via – racconta una passeggera – Abbiamo avuto paura di farci male, ed è stato molto pericoloso. I bambini, ormai, alle 23 erano completamente stremati, affamati e assonnati».
Un episodio che ricorda quanto avvenuto lo scorso 15 giugno, quando un tronco caduto sui binari aveva provocato un blocco simile, evidenziando criticità nella manutenzione del tracciato.
Rami non potati e assistenza in ritardo: responsabilità da chiarire
Secondo quanto emerge, la potatura dei rami lungo la linea ferroviaria è di competenza di Astral, gestore dell’infrastruttura. Invece Cotral, che gestisce il servizio, è intervenuta attivando bus navetta sostitutivi per i passeggeri rimasti a terra in attesa di raggiungere Piramide.
La gestione dell’emergenza è finita sotto accusa. Si dovrà chiarire perché il soccorso sia arrivato così tardi e se sia stato rispettato un protocollo di evacuazione sicuro.
Nuovo guasto anche nella mattinata: linea rallentata
Anche questa mattina la Metromare ha registrato nuovi disagi. Dalle ore 9 circa, il servizio è stato rallentato per un guasto a un treno, poi risolto poco dopo. Un ulteriore segnale di come la linea, una delle più frequentate della città metropolitana, sia ancora fragile e poco affidabile.