Alla vigilia del ritorno di un Pontefice a Castel Gandolfo, i residenti esprimono entusiasmo e sollievo. Dopo anni di assenza, l’estate 2025 segna il ritorno di un Papa nella storica residenza estiva.
«Eravamo abituati a vedere ogni Papa qui d’estate, e ci era dispiaciuto molto quando questa tradizione si è interrotta», racconta Maria Pia, residente sessantottenne.
«Non vedevamo l’ora che tornasse tra noi».
Souvenir introvabili: “Siamo impreparati, niente gadget ufficiali”
Nonostante l’accoglienza calorosa, nel borgo mancano ancora i souvenir dedicati a Papa Leone XIV. Lo segnala Patrizia Gasperini, titolare di un negozio di articoli religiosi:
«Il Papa verrà e non troverà nulla che lo riguarda. I pellegrini si aspettano almeno un rosario o una medaglia, ma siamo totalmente impreparati».
Il motivo è legato alle autorizzazioni necessarie dal Vaticano per la produzione e vendita di gadget ufficiali, processo che richiede tempo e approvazioni specifiche.
Arte e fede: un ritratto su tela per accogliere il Pontefice
A colmare la mancanza di merchandising ci pensa l’arte locale. L’artista Giovanni Mattiello, che vive e lavora nel borgo, sta preparando un ritratto su tela di Papa Leone XIV:
«Mi piace come persona, per questo lo sto dipingendo», spiega.
«Chissà, magari passerà davanti alla mia bottega e si fermerà».
Castel Gandolfo si prepara così, tra affetto sincero, qualche difficoltà logistica e tanta creatività, ad accogliere nuovamente un Pontefice dopo anni di silenzio estivo. Lo riporta ANSA.