La situazione dell’aria nel quadrante del Prenestino sta gradualmente tornando alla normalità, dopo l’esplosione verificatasi il 4 luglio in una pompa GPL a via dei Gordiani.
L’incidente, che aveva suscitato forti preoccupazioni per la salute pubblica, ha portato alla rilevazione di livelli di diossina particolarmente elevati nel primo monitoraggio.
Nella giornata di sabato 5 luglio, i dati iniziali avevano suscitato allarme: la centralina Arpa aveva rilevato una presenza di diossina dieci volte superiore al valore considerato normale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che stabilisce il limite massimo di 0,3 picogrammi per metro cubo (pg/m3). Il valore registrato era di 1 pg/m3, un dato che aveva fatto temere il peggio per la qualità dell’aria e la salute degli abitanti.
I risultati più recenti, tuttavia, hanno mostrato un miglioramento significativo. Nel secondo monitoraggio, i cui risultati sono stati diffusi domenica 6 luglio, la concentrazione di diossina è risultata pari a 0,1 pg/m3. Questo valore è inferiore anche ai livelli normalmente presenti in ambienti urbani, portando un cauto ottimismo tra i cittadini e le autorità locali.
Giuseppe Napolitano, direttore del dipartimento di Protezione Civile di Roma Capitale, ha commentato i dati con una nota di sollievo. “Per fortuna sono dati che inducono a un cauto ottimismo”, ha dichiarato, sottolineando il ruolo cruciale dell’intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Secondo Napolitano, la rapidità con cui sono stati spegnere le fiamme ha avuto un impatto fondamentale nel limitare la quantità di diossina sprigionata nell’aria, riducendo significativamente i rischi per la popolazione.