Bottiglie di plastica e di vetro, lattine e altri rifiuti abbandonati ovunque: è questa la scena che si presenta oggi a chi percorre via Zabaglia, lungo il versante di Monte Testaccio. Probabili resti di feste notturne, l’immondizia viene trascinata dal vento, spargendosi nelle aiuole e contribuendo al degrado dell’intera area.
A farne le spese anche la Fontana del Boccale, opera dell’architetto Raffaele De Vico risalente al 1931, che oggi si staglia su uno sfondo indecoroso. L’area, storicamente valorizzata per i lavori di sistemazione del Parco del Monte dei Cocci, è oggi ridotta a un angolo di trascuratezza visibile a chiunque.
Un percorso turistico immerso nell’abbandono
Il disagio non riguarda solo i residenti: anche i turisti in visita al cimitero acattolico o a quello di guerra del Commonwealth si ritrovano a percorrere un tratto di strada costeggiato da veri e propri cumuli di immondizia. Una situazione che danneggia l’immagine della Capitale, soprattutto in una zona dal valore storico e culturale così significativo.
Non va meglio sul lato opposto di via Zabaglia, dove campeggia il Campo Testaccio, storico impianto sportivo legato alla nascita della AS Roma. Oggi è completamente avvolto dalla vegetazione infestante, in attesa da anni di un progetto di recupero annunciato ma mai partito. Una giungla urbana che simboleggia l’abbandono e l’immobilismo.