Il 18 luglio, i carabinieri del NAS hanno arrestato Carlo Bravi mentre eseguiva un intervento di otoplastica su una donna sudamericana in una stanza di un appartamento del municipio Tuscolano. La scena è stata documentata dai militari, che hanno sorpreso il medico mentre, con l’aiuto di una ferrista, stava operando in una “sala operatoria di fortuna”. La stanza, un’abitazione privata, era disordinata, con scarpe, vestiti e sporcizia sparsi ovunque. Al centro della stanza, un lettino per massaggi su cui la paziente, una transessuale, era distesa per l’intervento.
Paziente trasportata in ospedale dopo complicazioni
Durante l’operazione, la paziente ha ricevuto un’anestesia locale, ma è stata costretta a ricorrere alle cure mediche del 118. Successivamente, è stata trasportata al pronto soccorso del Policlinico Casilino per ricevere le cure necessarie. L’intervento clandestino è stato interrotto grazie all’intervento dei carabinieri.
Denuncia per esercizio abusivo della professione medica
Carlo Bravi e la sua aiutante sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione medica, nonostante la sospensione in corso, e per aver allestito illegalmente un ambulatorio medico. I militari hanno informato immediatamente il pubblico ministero, che aveva già preso provvedimenti contro il medico dopo i precedenti incidenti legati alla sua attività professionale.
Un passato turbolento e le indagini in corso
Carlo Bravi è già noto per il suo coinvolgimento in casi di malasanità. Nel marzo 2025, è stato indagato per la morte di Simonetta Kalfus, che è deceduta in seguito a complicazioni derivanti da un intervento di liposuzione eseguito in uno studio privato. Questo caso ha scatenato una serie di indagini che hanno portato alla sua sospensione. Bravi è anche coinvolto in un altro caso di chirurgia estetica sospetta risalente al marzo 2024, quando una donna ha subito danni dopo un intervento di mastoplastica.
Un medico con precedenti penali
Nel 2017, Carlo Bravi è stato condannato a un anno di carcere con pena sospesa per un intervento fallito in cui una paziente ha subito gravi complicazioni. Nonostante i numerosi procedimenti legali e la sospensione dalla professione, Bravi ha continuato a operare illegalmente, mettendo a rischio la vita delle sue pazienti.
Le vittime di interventi chirurgici non sicuri a Roma
Il caso di Carlo Bravi non è un episodio isolato. Negli ultimi anni, altre donne hanno perso la vita a Roma a causa di complicazioni legate a interventi di chirurgia estetica. Oltre a Simonetta Kalfus, altre vittime includevano Margaret Spada, morta lo scorso dicembre, e Ana Sergia Alcivar Chenche, deceduta nel giugno precedente a causa di un malore durante un intervento di lifting.