Forte vento nella Capitale, chiusi i cimiteri. Vietato l’accesso a parchi e giardini

Il sindaco Gualtieri emette un’ordinanza per la sicurezza dei cittadini: chiusura di cimiteri, parchi e limitazioni alla circolazione in alcune strade

Cimitero

Il 23 ottobre 2025 Roma e il Lazio sono stati interessati da un’intensa ondata di maltempo, con forti venti provenienti dai quadranti occidentali. Il sistema di Protezione Civile Regionale ha diramato un’allerta arancione per vento, che ha spinto il sindaco di Roma a prendere misure preventive a tutela della sicurezza pubblica. L’allerta è valida dalle prime ore del pomeriggio e si estende per le successive 18-24 ore, con raffiche di burrasca e mareggiate lungo le coste.

Allerta arancione per il vento a Roma

Secondo le previsioni meteo, il vento nella capitale potrebbe raggiungere intensità straordinarie, con raffiche di burrasca forte sui settori appenninici e sulle zone di montagna. Le mareggiate, inoltre, interesseranno le aree costiere esposte. Le zone colpite dall’allerta arancione sono principalmente le seguenti: Bacini Costieri Nord, Bacini Medio Tevere, e Bacini di Roma, mentre l’allerta gialla riguarda le zone di Aniene e Bacini Costieri Sud.

Ordinanza del Sindaco: chiusi cimiteri e parchi

A seguito di questa situazione, il sindaco di Roma ha firmato un’ordinanza (n° 143 del 22 ottobre 2025) che dispone misure straordinarie di chiusura e limitazione. A partire dal pomeriggio di oggi e fino a domani, tutti i cimiteri cittadini rimarranno chiusi al pubblico. Inoltre, è stato vietato l’accesso e il transito nelle aree verdi, parchi, giardini e ville storiche su tutto il territorio comunale. Queste aree sono state dichiarate inaccessibili anche per attività ludiche o ricreative.

Interdizione delle strade per pericolo di alberi cadenti

L’ordinanza riguarda anche la viabilità, con limitazioni per alcune strade della capitale. È stato disposto il divieto di circolazione in aree dove le alberature presentano un serio rischio di caduta. In particolare, si è fatto riferimento a quelle aree dove gli alberi sono stati classificati come “classe D” a causa del loro stato di compromissione. Anche se la circolazione sarà interrotta, sono stati garantiti i percorsi per i mezzi di emergenza e per coloro che devono accedere ai propri domicili, luoghi di lavoro o scuole.

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