Gli assorbenti diventano un servizio accessibile e gratuito alla Sapienza: da alcune settimane l’università ha installato distributori automatici di prodotti igienici femminili in diverse sedi dell’ateneo. Un’iniziativa che punta a sostenere concretamente le studentesse e tutte le donne della comunità universitaria.
«Un progetto fortemente voluto dalla governance dell’ateneo – spiega la Rettrice Antonella Polimeni – realizzato di concerto con le rappresentanze studentesche, per offrire alle studentesse e alle donne della nostra comunità un segno concreto di attenzione e vicinanza». Le macchinette sono automatizzate e gratuite: è sufficiente premere uno dei tasti numerici per ricevere il prodotto selezionato.
Assorbenti gratuiti: una fase di ascolto per migliorare il servizio
«Le prime installazioni – precisa la rettrice – rappresentano anche una fase di ascolto: serviranno a comprendere la percezione, la fruizione e l’accoglienza del servizio. Per questo vi invitiamo a utilizzarle con cura, secondo le reali esigenze». Un invito alla responsabilità che accompagna l’avvio sperimentale del progetto.
A supporto dell’iniziativa è stato realizzato anche un video informativo, in cui una studentessa guida alla scoperta dei luoghi in cui sono state installate le tamponbox. Al momento i distributori sono presenti nelle facoltà di Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Scienze della Terra, Fisiologia e Farmacologia, nel dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni e a Economia.
Sostenibilità e attenzione alla comunità universitaria
Il progetto, sottolinea Polimeni, ha anche una forte valenza ambientale e sociale. «Il progetto – evidenzia – si inserisce inoltre tra le azioni concrete di Sapienza a supporto degli obiettivi di sostenibilità: gli assorbenti sono prodotti in Italia, realizzati in cotone biologico, biodegradabili in circa tre mesi e compostabili».
Un intervento semplice ma simbolicamente rilevante, che unisce diritto alla salute, inclusione e sostenibilità. «Un piccolo gesto, un grande valore per la nostra Comunità», conclude la rettrice.