Mattinata di violenza all’ospedale Vannini, in via dell’Acqua Bullicante a Torpignattara. Intorno alle 9, un uomo italiano di 27 anni ha aggredito un medico del pronto soccorso dopo essersi spazientito per l’attesa. Il giovane ha morso il medico alla spalla e lo ha spinto a terra, provocandogli lesioni alla colonna vertebrale con una prognosi di 45 giorni.
Immediato l’intervento dei colleghi della vittima, che hanno allertato il numero unico di emergenza. L’aggressore è stato fermato dai carabinieri del nucleo radiomobile e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Il Vannini non è un caso isolato: sanità sotto attacco
Quella del Vannini non è purtroppo un’eccezione. Gli ospedali romani sono sempre più spesso teatro di aggressioni contro il personale sanitario. Negli ultimi anni si sono registrati episodi simili in strutture come il Policlinico Umberto I, il San Camillo-Forlanini, il Gemelli e il Pertini.
Medici e infermieri sono stati minacciati, insultati, spintonati e in diversi casi feriti da pazienti o familiari esasperati. Le direzioni sanitarie e i sindacati hanno più volte denunciato un clima di crescente insicurezza, aggravato nei turni notturni e nei fine settimana, quando il personale in servizio è ridotto e le situazioni critiche più frequenti.