Non è tramontata l’idea di realizzare un parcheggio interrato sotto Piazza del Risorgimento. L’amministrazione cittadina ha accantonato l’intervento in vista del Giubileo 2025, per non gravare sulla zona con un ulteriore cantiere. Ma la proposta resta viva, sostenuta da esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Municipio I.
Piazza del Risorgimento, un’infrastruttura da riprendere entro il 2033
Il progetto originario prevedeva la realizzazione di un parcheggio sotterraneo finanziato con fondi privati, corredato da un sottopassaggio pedonale. Obiettivo: migliorare l’accessibilità, l’organizzazione dei flussi e ridurre la sosta irregolare a pochi passi dalle mura vaticane.
Secondo il Municipio I, non avviare i lavori è stata “una significativa occasione mancata”. Ora si punta a riaprire il dossier in vista del Giubileo 2033. Su iniziativa di Giulia Callini, presidente della commissione lavori pubblici, il consiglio municipale ha approvato una mozione che chiede l’avvio di un tavolo tecnico con Roma Capitale, per aggiornare gli studi di fattibilità e definire un cronoprogramma realistico.
Parcheggi nel quadrante: meno conflitti, più pianificazione
Nel quadrante Vaticano–Prati sono diverse le ipotesi di parcheggio che hanno sollevato polemiche, da Lungotevere Castello a largo Capponi. In questo contesto, Piazza del Risorgimento rappresenta una soluzione più condivisa, anche per la possibilità di riservare una quota di posti a tariffe calmierate ai residenti.
“Serve una pianificazione seria e condivisa – ha spiegato Callini –. Questo parcheggio va realizzato entro il 2033, perché risponde a una reale necessità senza compromettere il contesto urbano e monumentale”.