È venuta a mancare all’età di 62 anni Ileana Argentin, figura di spicco nell’associazionismo e nel volontariato, nonché instancabile attivista per i diritti delle persone con disabilità. Affetta da amiotrofia spinale, ha dedicato la sua vita a migliorare la condizione delle persone con disabilità, lottando per un’integrazione sociale più giusta e inclusiva.
Il percorso politico
Ileana Argentin ha avuto un’importante carriera politica. È stata consigliera comunale di Roma durante i mandati dei sindaci Francesco Rutelli e Walter Veltroni, ricoprendo deleghe alle Politiche dell’Handicap e alla Salute mentale. Dal 2008 al 2018 ha servito come deputata, mettendo in primo piano la sua passione per i diritti delle persone con disabilità e il sostegno al volontariato.
Le parole del Sindaco Gualtieri
Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Argentin: “La notizia della sua morte mi addolora profondamente. La città e l’intera comunità democratica perdono un grande punto di riferimento. Per decenni, Ileana è stata protagonista di battaglie per i diritti delle persone con disabilità e per il volontariato. Il suo impegno instancabile e appassionato lascia un grande vuoto.”
Il ricordo dell’Assessora Barbara Funari
Anche l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari, ha voluto ricordare la sua figura: “Perdiamo una persona instancabile. Il suo impegno resterà un faro per Roma. Non piangiamo solo una figura istituzionale, ma una donna che ha trasformato la sua battaglia personale in una missione collettiva per la dignità e l’autonomia delle persone con disabilità.”
Un’eredità duratura
Ileana Argentin è stata una pioniera su molti temi legati all’inclusività, come dimostra il suo lavoro sulla legge “Dopo di Noi”, che ha segnato un passo fondamentale nelle politiche sociali italiane. “Ricorderò sempre la sua schiettezza e la sua capacità di pungolare le Istituzioni affinché non si accontentassero mai dei risultati raggiunti”, ha concluso l’assessora Funari, sottolineando che il miglior modo per onorarla sarà continuare a lavorare per una Roma veramente inclusiva.