Le proiezioni sui risultati del referendum costituzionale mostrano un netto vantaggio del No rispetto al Sì. Secondo i dati forniti da Opinio Italia per Rai, il No alla riforma della Giustizia si attesta al 53,9%, mentre il Sì è fermo al 46,1%, con una copertura campionaria del 37%. Questo distacco è maggiore rispetto a quanto emerso dagli exit poll subito dopo la chiusura delle urne, che davano il Sì tra il 47% e il 51% e il No tra il 49% e il 53%. Anche i sondaggi istantanei di La7 e Sky hanno mostrato una fotografia simile.
Lo spoglio delle schede è arrivato a un terzo delle schede totali, e i risultati definitivi mostrano il No al 54,4%, con una differenza di ben 9 punti percentuali rispetto al Sì. Secondo gli analisti di YouTrend, questo distacco è ormai considerato un vantaggio incolmabile.
Reazioni politiche al risultato
Nel centrodestra, il primo a commentare i risultati è stato Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, che ha dichiarato: “Risultato da accettare. La nostra agenda non cambia”. Nonostante il risultato negativo, Bignami ha sottolineato che le priorità politiche non subiranno modifiche.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha invece festeggiato il risultato. “Ce l’abbiamo fatta”, ha scritto su Twitter, esprimendo grande soddisfazione per l’esito del referendum, che rappresenta una vittoria per il suo partito.