Colosseo, scatta la zona rossa anti-maranza: nell’ordinanza spunta la metro C

Dopo le aggressioni, gli scippi e le risse delle ultime settimane, l’area dell’Anfiteatro Flavio entra tra le zone a controllo rafforzato. Confermate e ampliate anche quelle di Esquilino e San Lorenzo

Rissa al Colosseo, illuminazione roma colosseo

Dopo i blitz delle forze dell’ordine di luglio e le notti segnate dalle scorribande dei cosiddetti “maranza” al Colosseo, la zona dell’Anfiteatro Flavio entra ufficialmente tra le zone rosse individuate dalla Prefettura su indicazione della Questura di Roma.

Il provvedimento arriva a distanza di alcune settimane dagli episodi di aggressione, scippo e rissa che hanno interessato l’area, suscitando preoccupazione tra i residenti e i turisti. L’ordinanza è in vigore dal 24 agosto e resterà valida per quattro mesi. La Prefettura ha inoltre confermato e ampliato le zone rosse dell’Esquilino e di San Lorenzo, mentre è stata revocata quella di Valle Aurelia-Cornelia.

Controlli rafforzati tra Fori Imperiali e Colle Oppio

La nuova area sottoposta a controllo rafforzato comprende il Colosseo, i Fori Imperiali e Colle Oppio. Si tratta di strade e quartieri nei quali può essere vietata la presenza di persone ritenute pericolose o con precedenti penali, con la possibilità per i prefetti di disporne l’allontanamento. Il provvedimento, già adottato anche a Milano, Napoli, Firenze e Bologna, nasce dall’individuazione di molteplici fattori di rischio che hanno portato a una nuova pianificazione della sicurezza nella Capitale.

Telecamere e operazioni interforze non sono sufficienti

Tra il Colosseo e i Fori Imperiali gli episodi di violenza si sono moltiplicati. A preoccupare sono anche la movida fuori controllo a San Lorenzo e lo spaccio nell’area dell’Esquilino, fenomeni che coinvolgono residenti, istituzioni e forze dell’ordine. I controlli ordinari, le telecamere di videosorveglianza, i pilomat installati a protezione di San Pietro e le operazioni interforze ad Alto Impatto rappresentano strumenti importanti, ma secondo la Prefettura non sono sufficienti.

“Permangono aree caratterizzate da problematiche di criminalità predatoria e spaccio di sostanze, connotate da situazioni di degrado urbano e sociale, spesso associato a fenomeni di marginalità, dove è necessario assicurare più efficaci misure di contrasto, finalizzate a garantire una piena fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini e dei turisti”, scrive il prefetto Lamberto Giannini nell’ordinanza.

Il perimetro della zona rossa del Colosseo

La zona rossa resterà attiva dal 24 agosto fino alla vigilia di Natale. Il perimetro comprende piazza dell’Ara Coeli, piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, via della Polveriera, largo della Polveriera, via del Monte Oppio, largo Brancaccio, via Merulana, via Mecenate, viale della Domus Aurea, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, l’Arco di Costantino, via di San Pietro in Carcere, piazza del Campidoglio e via delle Tre Pile. Il percorso si ricongiunge quindi a piazza dell’Ara Coeli, delimitando l’area monumentale e le principali vie di accesso al Colosseo e ai Fori Imperiali.

Nell’ordinanza anche il riferimento alla metro C

Nel documento della Prefettura si fa riferimento anche all’apertura della stazione Colosseo della metro C, prevista entro la fine del 2025. L’avvio della nuova fermata viene considerato un possibile elemento di aggravamento delle criticità sociali dell’area.

“L’avvio funzionale della stazione della metropolitana della linea C offre un collegamento diretto rispetto a via dei Fori Imperiali ad un bacino di utenza proveniente dall’area periferica di Roma Capitale, che incrocia, tra gli altri, i quartieri Romanina e Casilino”, si legge nell’ordinanza. Secondo Palazzo Valentini, la zona sarebbe inoltre interessata da una recrudescenza di fenomeni di devianza, prevalentemente riconducibili a gruppi di giovani di origine extracomunitaria.

Esquilino e San Lorenzo restano zone rosse

La nuova ordinanza conferma anche le zone rosse dell’Esquilino e di San Lorenzo, ampliandone il perimetro. In queste aree la movida notturna si intreccia con episodi di spaccio e degrado urbano, rendendo necessario il mantenimento di misure di controllo rafforzate.

Il perimetro comprende viale De Nicola, via Marsala, via del Castro Pretorio, viale Pretoriano, piazzale Sisto V, via di Porta San Lorenzo, piazza di Porta San Lorenzo, piazzale Tiburtino, via Tiburtina, via degli Equi, via dei Volsci, via di Porta Labicana, via di Santa Bibiana, via Giolitti, via Guglielmo Pepe, via La Marmora, piazza Vittorio Emanuele II, via Leopardi, largo Leopardi, via Merulana, piazza Santa Maria Maggiore, via Liberiana, piazza dell’Esquilino, via Cavour, piazza dei Cinquecento, largo di Villa Peretti, via Buonarroti, via Machiavelli, via Foscolo fino a via Merulana, piazza Dante, via Ferruccio, via Giusti e via Cairoli. La delimitazione include inoltre il tratto di via Cairoli compreso tra via Conte Verde, via Principe Eugenio e via Filiberto.

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