È quella di via Prenestina la ciclabile più frequentata dai romani tra quelle monitorate da Legambiente Lazio. Nel punto di rilevazione all’incrocio con via Fieramosca sono state conteggiate 545 biciclette in due ore, con una media di un passaggio ogni 13 secondi.
I dati emergono dal “Giretto d’Italia”, iniziativa che il 17 settembre ha interessato 15 percorsi della Capitale, uno per ogni municipio, con rilevazioni effettuate tra le 7 e le 10 del mattino. La giornata è stata organizzata con Fiab, Assessorato capitolino alla Mobilità e Salvaiciclisti. Complessivamente sono state registrate 3.180 bici, di cui 1.534 tradizionali e 1.646 a pedalata assistita.
Nomentana e San Gregorio sul podio
Alle spalle della Prenestina si piazza via Nomentana con 476 passaggi, seguita da via di San Gregorio con 436. Numeri più contenuti a Ponte delle Valli, dove sono state registrate 244 biciclette, e in via Tiburtina, all’angolo con via Camesena, con 218 transiti.
Seguono Stazione Appiano con 177 passaggi, Pian due Torri con 164, la pista del lungomare e via Portuense-Porta Portese entrambe con 137, l’intersezione Colombo-Laurentina con 131 e via Ostiense, nel tratto della Basilica di San Paolo, con 120. Chiudono via Nicolò V-via Benedetto XIV con 79, viale di Torre Maura con 46 e via Tuscolana, nei pressi di Largo Brindisi, con 40.
L’appello per infrastrutture più sicure
“A Roma le bici sono una grande realtà e una straordinaria chiave di sviluppo della mobilità sostenibile, lo dimostrano i numeri dei conteggi – commentano Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e responsabile nazionale mobilità e Amedeo Trolese responsabile regionale mobilità per l’associazione -. Numeri alla mano, dove le persone sono messe nelle condizioni di rinunciare alla vettura privata a vantaggio degli spostamenti in bici, l’aumento delle due ruote diventa evidentissimo, anche sulla ciclabile di via Prenestina che di certo non è una delle migliori infrastrutture romane di mobilità sostenibile. Questa ciclovia è un budello rischioso che passa tra auto parcheggiate, cassonetti dei rifiuti, furgoni con le quattro frecce, e nonostante il suo stato pessimo è frequentatissima: ora municipio e Comune rafforzino l’impegno per migliorarne la qualità e rispondere a una sempre crescente domanda, di ciclabilità e di sicurezza per chi la sceglie”.
Per Legambiente, dunque, l’elevato utilizzo della Prenestina rende ancora più importante intervenire sulla qualità e sulla sicurezza dell’infrastruttura, accompagnando lo sviluppo della rete ciclabile con un rafforzamento complessivo del trasporto pubblico.
La richiesta di potenziare tram e metropolitane
Accanto alla ciclabilità “vanno rafforzate tutte le reti del trasporto pubblico locale collettivo che deve veder concretizzato ogni nuovo progetto: quelli dei nuovi quattro tram previsti a via Nazionale, via Tiburtina, via Togliatti e lungo la Casilina, tutti i progetti presentati dal comune al ministero con le ulteriori linee tranviarie ma anche per i prolungamenti delle metro – continuano da Legambiente -. La differenza tra la Capitale e le altre grandi città europee, in chiave di mobilità sostenibile è abissale ma non per questo si deve rinunciare a colmarla, perchè è vero che Roma non è Amsterdam, così come è vero che Amsterdam e tante altre capitali, sono state come Roma fin quando hanno scelto di fare l’unica cosa possibile: togliere dalla strada più auto possibile e riempire gli spazi dalle persone che camminano, che vanno sulle due ruote o utilizzano il trasporto pubblico”.
Il monitoraggio fotografa così una presenza significativa delle due ruote negli spostamenti quotidiani, con le biciclette elettriche che, nelle rilevazioni effettuate, hanno superato numericamente quelle tradizionali: 1.646 contro 1.534.
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