Tor Sapienza, nessuna traccia di fentanyl: prefettura e questura smentiscono l’allarme

Dopo le segnalazioni diffuse sui social, le autorità chiariscono che a Roma non sono stati registrati sequestri né interventi sanitari legati alla cosiddetta “droga degli zombie”. Resta alta l’attenzione sul degrado dello stabile di via Cesare Tallone

Fentanyl

L’allarme sul presunto arrivo del fentanyl a Tor Sapienza non trova riscontri nelle attività investigative delle forze dell’ordine. Le segnalazioni circolate sui social, accompagnate da video e denunce di cittadini, avevano acceso i riflettori sullo stabile occupato di via Cesare Tallone, da tempo segnalato per episodi di degrado e presenza di spacciatori.

Dai controlli effettuati, però, non sarebbero emerse tracce dell’oppioide sintetico che negli Stati Uniti ha provocato una grave emergenza sanitaria. A Roma non risultano sequestri di fentanyl né casi di interventi sanitari collegati all’assunzione della sostanza.

Il chiarimento del prefetto di Roma

A fare il punto sulla situazione è stato il prefetto Lamberto Giannini, che ha spiegato come i controlli antidroga sul territorio siano costanti e coinvolgano Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Secondo quanto riferito dal prefetto, nelle numerose operazioni condotte quotidianamente nelle diverse aree della Capitale sono state sequestrate diverse sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, crack, hashish, marijuana e in alcuni casi eroina, ma mai fentanyl.

Giannini ha sottolineato che l’elevato numero di controlli e sequestri avrebbe permesso di individuare un’eventuale diffusione della sostanza qualora fosse stata presente in città. Al momento, invece, le autorità non hanno rilevato elementi che confermino la presenza del fentanyl nella Capitale.

Via Cesare Tallone resta sotto osservazione

La smentita sulla presenza del fentanyl non cancella però le criticità legate allo stabile di via Cesare Tallone. L’immobile, in attesa di un progetto di riqualificazione, è stato più volte oggetto di interventi delle forze dell’ordine per episodi legati allo spaccio e ad altre situazioni di illegalità.

I controlli effettuati negli ultimi mesi hanno portato a diversi sequestri di droga e ad alcuni arresti. Tra gli interventi più rilevanti, quello del 23 luglio, quando durante un’operazione su circa trenta persone sono stati sequestrati quantitativi significativi di marijuana, hashish, cocaina, anfetamine, ketamina, shaboo, crack e MDMA.

I controlli e gli interventi delle forze dell’ordine

Le operazioni condotte nell’area hanno portato anche ad altri risultati. Nei mesi precedenti erano state identificate numerose persone e sequestrate diverse tipologie di sostanze stupefacenti. Il 25 maggio, inoltre, cinque cittadini africani irregolari erano stati fermati perché ritenuti responsabili di una violenza sessuale di gruppo avvenuta all’interno dello stabile ai danni di una donna colombiana.

In altri interventi erano stati arrestati soggetti trovati in possesso di cocaina e altre droghe. Le autorità continuano quindi a monitorare la zona, distinguendo però il problema reale del degrado e dello spaccio dalla notizia, non confermata, della presenza di fentanyl a Roma.

Redazione

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