Ostia oltre l’estate, spiagge e stabilimenti aperti anche dopo settembre

Ostia, nuova ordinanza sulla destagionalizzazione: stabilimenti e attività potranno proseguire dopo il 30 settembre. Ecco obblighi e regole

ostia, Auto contromano Ostia

La stagione balneare si è conclusa ufficialmente il 30 settembre, ma il litorale romano potrà continuare a ospitare attività anche durante i mesi autunnali e invernali. Una nuova ordinanza firmata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri disciplina infatti la destagionalizzazione delle strutture presenti lungo la costa, introducendo la possibilità per gli operatori di mantenere aperte alcune attività a partire dal primo ottobre.

Il provvedimento punta a rendere Ostia e il resto del litorale una destinazione frequentabile durante tutto l’anno, senza limitare l’utilizzo delle spiagge al tradizionale periodo estivo. La possibilità riguarda il tratto costiero che comprende Ostia e arriva fino alla spiaggia libera di Castel Porziano.

Come potranno restare aperti gli stabilimenti

Per usufruire della possibilità prevista dall’ordinanza, gli operatori interessati dovranno presentare un’apposita richiesta tramite PEC alla direzione rigenerazione del Litorale. La comunicazione dovrà indicare in maniera dettagliata le iniziative culturali, ricreative, sociali e sportive che verranno organizzate durante il periodo successivo alla stagione balneare.

Potranno proseguire anche le attività di somministrazione, a condizione che siano espressamente comprese nella domanda presentata all’amministrazione. Le autorizzazioni concesse potranno rimanere valide fino all’entrata in vigore della successiva ordinanza balneare, senza comunque andare oltre l’eventuale data di scadenza delle singole concessioni.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di sostenere un modello capace di ampliare l’offerta turistica e mantenere attività economiche e occupazione sul territorio anche dopo l’estate.

Accesso al mare garantito anche fuori stagione

La prosecuzione delle attività comporterà precisi obblighi. Gli operatori dovranno continuare a consentire il passaggio verso il mare attraverso i varchi previsti dalla disciplina balneare. L’accesso alla battigia dovrà quindi rimanere libero e gratuito, compreso il passaggio attraverso gli ingressi degli stabilimenti.

La disciplina interessa anche la protezione delle strutture durante i mesi caratterizzati dal rischio di mareggiate. Sarà possibile predisporre barriere contro l’accumulo della sabbia e a difesa degli impianti, ma non potranno essere utilizzati sacchi di plastica.

Sdraio e lettini potranno rimanere sull’arenile esclusivamente per finalità elioterapiche. Il loro utilizzo non equivarrà alla riapertura della balneazione: dovrà infatti essere esposto in maniera chiaramente visibile un avviso che segnali la mancanza del servizio di salvamento e, di conseguenza, la non sicurezza della balneazione.

Le regole per chi porta i cani in spiaggia

Il provvedimento contiene disposizioni anche per le persone che continueranno a frequentare gli arenili con gli animali domestici. I cani potranno essere condotti sulla spiaggia, fermo restando l’obbligo per i proprietari di raccogliere le deiezioni.

Per gli animali di grossa taglia sono inoltre previste specifiche precauzioni, tra cui l’utilizzo del guinzaglio e della museruola. Il controllo sul rispetto delle prescrizioni e dei divieti contenuti nell’ordinanza sarà affidato alla polizia locale.

Il progetto per un litorale attivo dodici mesi l’anno

La destagionalizzazione si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione capitolina sulla gestione del demanio marittimo. Gualtieri ha spiegato che l’intenzione è fare in modo che il litorale venga frequentato e curato non soltanto durante l’estate, consentendo agli operatori di proseguire la ristorazione e organizzare attività culturali, sportive, sociali e ricreative.

Secondo il sindaco, la continuità delle iniziative può contribuire sia all’offerta del territorio sia al presidio e alla manutenzione degli arenili, valorizzando ulteriormente le potenzialità turistiche di Ostia.

Sul provvedimento è intervenuto anche l’assessore al patrimonio Tobia Zevi, sottolineando come l’apertura oltre il periodo estivo debba essere accompagnata dal rispetto di responsabilità precise. Tra gli elementi indicati figurano la regolarità dei canoni, la sicurezza delle strutture, la protezione dell’ambiente e la garanzia del libero accesso alla battigia.

La manutenzione delle spiagge, inoltre, rimane un obbligo anche per gli operatori che scelgono di non proseguire le attività dopo la fine dell’estate. Le eventuali opere di protezione predisposte durante l’inverno non potranno trasformarsi in ostacoli al passaggio dei cittadini.

Con la nuova disciplina, quindi, il mare di Roma entra nella fase post-estiva con regole differenti rispetto alla stagione balneare vera e propria: niente servizio ordinario di salvamento, ma possibilità di mantenere attivi servizi e iniziative. Al centro restano accessibilità pubblica, sicurezza, tutela dell’arenile e continuità delle attività economiche, con l’obiettivo di rendere il litorale fruibile anche al di fuori dei mesi tradizionalmente dedicati alla balneazione.

Redazione

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