Studio Piraino, l’esperienza sul risarcimento entra nella ricerca: Ippolito Piraino alla guida del nuovo Dipartimento

Quasi trent’anni di attività nella gestione dei danni gravi alla persona alla base di un progetto che punta a integrare esperienza sul campo, ricerca scientifica e competenze multidisciplinari

Ippolito Piraino

Portare l’esperienza maturata nella gestione dei casi più complessi all’interno di un progetto capace di mettere in relazione pratica professionale e ricerca scientifica. È su questo terreno che si inserisce il nuovo incarico di Ippolito Piraino, nominato alla guida del “Dipartimento per la Scienza del Risarcimento, la Tutela del Danneggiato e la Sicurezza Sociale”, nato all’interno del CUIRIF, realtà accademica sviluppata dall’unione tra eCampus e Università Pontificia Antonianum.

La nomina rappresenta anche un riconoscimento del percorso sviluppato dallo Studio Piraino, struttura specializzata nella gestione dei risarcimenti per danni gravi alla persona, all’interno della quale Piraino ha consolidato in quasi trent’anni di attività un metodo fondato sull’integrazione di competenze differenti. Un’esperienza costruita soprattutto nei casi di lesioni gravi e macrolesioni, dove stabilire la responsabilità dell’incidente rappresenta soltanto una parte di un percorso molto più articolato.

«Molto spesso chi subisce lesioni importanti pensa che ottenere il giusto risarcimento sia automatico, ma non è così. Non basta avere ragione sulla dinamica dell’incidente: bisogna riuscire a dimostrare correttamente l’impatto reale che quel danno ha avuto sulla vita della persona, sul lavoro, sulle relazioni e sulla quotidianità», spiega Piraino.

Il nuovo Dipartimento nasce all’interno del CUIRIF, presieduto dal Prof. Paolo Cancelli, direttore dell’Ufficio Sviluppo della Pontificia Università Antonianum, e il Prof. Marco Margarita, presidente dell’Università eCampus e amministratore delegato del Centro. È in questo contesto che l’esperienza professionale di Piraino e dello Studio entra in relazione con un progetto che punta ad affrontare il tema del risarcimento attraverso un’impostazione scientifica e multidisciplinare.

Il danno oltre le tabelle

Quando le conseguenze di un incidente sono particolarmente gravi, la quantificazione del danno richiede infatti di mettere insieme elementi differenti, perché le conseguenze possono riguardare non soltanto la salute della persona, ma anche il lavoro, le relazioni e più in generale la sua quotidianità.

«Quando ci sono lesioni importanti, il danno non può essere ridotto a una semplice pratica burocratica o a una percentuale indicata su una tabella. Dietro ogni macrolesione c’è una persona che vede cambiare completamente la propria vita», sottolinea Ippolito Piraino.

Da questa impostazione prende forma anche il carattere interdisciplinare del Dipartimento, che punta a far dialogare medicina legale, ingegneria cinematica, diritto assicurativo e analisi economica del danno. Competenze differenti che intervengono sullo stesso caso e che, se considerate in maniera separata, rischiano di restituire una lettura parziale delle conseguenze subite, con possibili effetti anche sulla corretta determinazione del risarcimento dovuto alla persona danneggiata.

Dall’esperienza professionale a un metodo di studio

Uno degli obiettivi centrali del progetto è proprio creare un collegamento stabile tra ciò che emerge quotidianamente nella gestione dei casi e l’attività di studio e ricerca. Il Dipartimento intende approfondire l’evoluzione delle norme, della giurisprudenza e delle tabelle utilizzate per la liquidazione del danno.

La finalità è quindi più ampia della sola analisi dei criteri attraverso i quali viene determinato un risarcimento: il progetto punta a sviluppare conoscenze, strumenti e metodologie che possano contribuire a rendere più rigorosi e trasparenti i processi di valutazione del danno, facendo incontrare l’esperienza degli operatori con il contributo della ricerca scientifica.

«L’ambizione è contribuire a far evolvere il risarcimento da pratica prevalentemente tecnica e burocratica a materia affrontata con un metodo realmente scientifico. Significa studiare ciò che accade, confrontare i dati e le diverse competenze e cercare di costruire criteri sempre più trasparenti e verificabili», spiega Piraino.

Osservare le prassi per migliorare il sistema

Questa impostazione dovrà tradursi anche in attività concrete. Tra quelle previste figura un Osservatorio sulla tutela del danneggiato, che avrà il compito di monitorare le prassi liquidative delle compagnie assicurative e di produrre un Report annuale sulla trasparenza risarcitoria in Italia.

Accanto all’Osservatorio è previsto un laboratorio dedicato alla ricostruzione cinematica e all’analisi dei sinistri complessi, finalizzato allo studio delle dinamiche e delle tecniche utilizzate per ricostruire gli incidenti e accertarne le responsabilità.

Il progetto comprende inoltre seminari e incontri di alta formazione rivolti a giuristi, medici legali e periti, insieme alla realizzazione di pubblicazioni scientifiche dedicate ai temi più complessi e all’evoluzione del danno alla persona. Attività diverse ma legate da un unico filo conduttore: creare occasioni di confronto e metodologie condivise tra professionalità che intervengono, con competenze e responsabilità differenti, nello stesso percorso risarcitorio.

Per Ippolito Piraino e per lo Studio Piraino il nuovo Dipartimento rappresenta così il passaggio da un patrimonio di esperienza costruito nella gestione concreta dei casi a un terreno più ampio di studio e confronto, nel quale la tutela del danneggiato può essere osservata non soltanto attraverso la singola pratica, ma come materia sulla quale sviluppare ricerca, formazione e strumenti capaci di contribuire all’evoluzione dell’intero sistema.

 

Redazione

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