Via Tallone, nuovo blitz dopo lo sgombero: tensione a Tor Sapienza

Tre persone trovate nello stabile e altre nove intercettate nelle aree verdi vicine. La polizia mantiene il presidio nell’area dopo l’intervento che aveva portato a numerosi sequestri e identificazioni

Carabinieri, tragedia a Palestrina

A meno di 24 ore dallo sgombero effettuato dalle forze dell’ordine, il palazzo di via Cesare Tallone a Tor Sapienza torna al centro delle operazioni di controllo. Alcune persone hanno tentato nuovamente di entrare nell’edificio abbandonato già oggetto dell’intervento di sicurezza del 29 settembre.

Il nuovo intervento è scattato nella mattinata di mercoledì 30 settembre, quando gli agenti del reparto mobile della polizia hanno effettuato un ulteriore accesso all’interno della struttura. Tre cittadini stranieri sono stati individuati nel cosiddetto “scheletro edilizio” e accompagnati presso gli uffici dell’immigrazione della questura per gli accertamenti previsti. Secondo quanto riferito dalla questura, per i tre soggetti sono in corso le valutazioni relative alla loro posizione sul territorio nazionale, compresa l’eventuale adozione di provvedimenti previsti dalla normativa sull’immigrazione.

Controlli estesi nelle aree verdi intorno al palazzo

L’attività delle forze dell’ordine non si è concentrata soltanto sull’edificio. Il monitoraggio ha coinvolto anche la zona boschiva e gli spazi verdi che circondano lo stabile, considerati possibili punti di accesso e fuga.

Con il supporto di un elicottero della polizia, gli agenti hanno individuato un ulteriore gruppo di persone che si trovava nelle vicinanze dell’immobile. Nove cittadini stranieri sono stati intercettati mentre si trovavano in un’area aperta, dove, secondo la ricostruzione degli investigatori, potrebbero essersi nascosti dopo aver lasciato lo stabile alla vista degli operatori.

Alcuni componenti del gruppo avrebbero tentato di allontanarsi attraverso la vegetazione e le zone limitrofe alla tangenziale, ma sono stati raggiunti dagli agenti. Anche per loro è stato disposto l’accompagnamento all’ufficio immigrazione per gli approfondimenti sulla posizione amministrativa.

Presidio permanente dopo lo sgombero

Dopo il nuovo tentativo di occupazione, la presenza delle forze dell’ordine nell’area prosegue senza interruzioni. La questura ha predisposto un presidio h24 per impedire nuovi ingressi nello stabile e monitorare l’intero perimetro.

Nei prossimi giorni saranno impiegate anche unità a cavallo della polizia e dei carabinieri per controllare le aree verdi circostanti, ritenute strategiche nei movimenti intorno all’edificio. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione su una struttura da tempo inutilizzata e diventata un punto critico per il quartiere, in attesa degli interventi definitivi di messa in sicurezza.

Il bilancio dello sgombero del 29 settembre

L’operazione precedente, che aveva coinvolto polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza, aveva portato a numerosi controlli all’interno del palazzo. Durante lo sgombero erano state identificate 25 persone straniere prive di documenti, mentre tre persone erano state arrestate con l’accusa di spaccio.

Nel corso delle verifiche erano inoltre stati trovati sei scooter risultati rubati, circa due chili di sostanze stupefacenti tra marijuana, crack e cocaina, oltre a circa 4mila euro in contanti. All’interno di un mobile era stata anche rinvenuta una pistola di piccolo calibro con munizioni, successivamente sequestrata per gli accertamenti tecnici sulla funzionalità dell’arma. Per otto persone accompagnate negli uffici competenti era stato disposto il trasferimento presso Centri di permanenza per il rimpatrio presenti sul territorio nazionale.

Tor Sapienza resta sotto osservazione

Il caso di via Tallone si inserisce in un clima di forte attenzione nel quadrante est della Capitale. Nelle ore successive allo sgombero si sono verificati altri episodi di cronaca nella zona, tra cui un accoltellamento in via Raffaele Costi e il ritrovamento del corpo di un uomo con ferite da arma da taglio nel vicino quartiere La Rustica.

Gli investigatori stanno effettuando gli approfondimenti necessari per verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi. Intanto il gruppo civico “Tor Sapienza Sicura”, che da tempo segnala le problematiche legate allo stabile, ha definito l’intervento una soluzione solo parziale, chiedendo che si arrivi rapidamente alla demolizione dell’edificio.

Attesa per la demolizione dello stabile

Dopo gli sgomberi, l’attenzione si sposta ora sul futuro del palazzo. La messa in sicurezza definitiva resta legata all’intervento della proprietà e alle procedure necessarie per procedere alla demolizione. Secondo quanto riferito dai rappresentanti cittadini, l’obiettivo indicato sarebbe quello di arrivare all’abbattimento entro la fine di ottobre. La gestione dell’intervento potrebbe coinvolgere anche il Comune di Roma, con un eventuale recupero successivo dei costi nei confronti della società proprietaria.

Redazione

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