Un’anziana di 83 anni, invalida, è stata aggredita e rapinata all’interno del palazzo in cui abita a Fiumicino, alle porte di Roma. La donna è stata scaraventata violentemente a terra da uno o più malviventi, che le hanno sottratto la borsa prima di allontanarsi. Nell’aggressione ha riportato la lussazione di una spalla, una lesione per la quale i medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni.
L’episodio si è verificato nella serata di martedì, intorno alle 19, in un edificio residenziale situato in via Giuseppe Moschini, nel territorio comunale di Fiumicino. La vittima stava rientrando nella propria abitazione dopo aver fatto acquisti al supermercato insieme alla figlia.
Quello che doveva essere un normale ritorno a casa si è trasformato in una rapina violenta, avvenuta a pochi passi dalle scale del condominio.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 e gli agenti della Polizia di Stato, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili.
La figlia sente le urla e trova la madre ferita a terra
A scoprire quanto era accaduto è stata proprio la figlia dell’83enne, che in quel momento si stava occupando di trasportare le buste della spesa fino all’appartamento.
Le due donne abitano al terzo piano di uno stabile privo di ascensore. Dopo essere entrate nel portone, la figlia aveva iniziato a salire le scale con gli acquisti, mentre la madre era rimasta al piano terra.
Prima che la donna riuscisse a raggiungere l’abitazione, dall’androne sono arrivate le grida dell’anziana, seguite da un forte rumore provocato dalla caduta.
Allarmata, la figlia è immediatamente tornata indietro per verificare cosa stesse succedendo.
Una volta raggiunto il pianterreno, si è trovata davanti la madre distesa sul pavimento e ferita. La borsa che l’83enne portava con sé era scomparsa.
È stato a quel punto che è scattata la richiesta di aiuto ai soccorritori e alle forze dell’ordine.
Aggredita alle spalle e scaraventata sul pavimento
La ricostruzione dell’episodio è stata possibile attraverso le dichiarazioni rese dalla vittima agli agenti intervenuti nel condominio.
Secondo quanto riferito dall’anziana, l’aggressione sarebbe avvenuta improvvisamente e alle sue spalle, senza darle la possibilità di riconoscere chi la stesse prendendo di mira.
La donna non sarebbe riuscita a vedere il volto dell’aggressore e non avrebbe potuto stabilire con certezza se ad agire fosse stata una sola persona oppure più individui.
Chi l’ha assalita l’avrebbe spinta con violenza, facendola cadere sul pavimento dell’androne, per poi impossessarsi della borsa che portava a tracolla.
La rapidità dell’azione e la posizione dalla quale è arrivata l’aggressione non avrebbero consentito all’83enne di fornire indicazioni precise sull’identità dei responsabili.
La rapina si è consumata all’interno di uno spazio condominiale, proprio mentre la vittima stava rientrando nella propria abitazione.
Trasportata al San Camillo con una spalla lussata
Le conseguenze dell’aggressione hanno reso necessario l’intervento del personale sanitario.
Gli operatori del 118, arrivati sul luogo della rapina dopo la segnalazione, hanno prestato le prime cure all’anziana e disposto il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti.
L’83enne è stata accompagnata all’ospedale San Camillo di Roma, dove le è stata riscontrata una lussazione alla spalla.
I sanitari hanno indicato un periodo di prognosi di 30 giorni, in relazione alle lesioni riportate durante la caduta.
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