Il tribunale di Roma ha condannato a tre anni di reclusione Manlio Cerroni, 98 anni, ex amministratore di fatto del consorzio Colari e della società E.Giovi srl, per la gestione illecita della discarica di Malagrotta. La sentenza è stata emessa ieri, 16 gennaio, dal giudice monocratico, che ha stabilito la stessa pena anche per il suo ex braccio destro, Francesco Rando, e due anni per Carmelina Scaglione, legale rappresentante della società.
Le accuse
L’inchiesta della Procura di Roma riguarda la gestione dei rifiuti speciali nella discarica di Malagrotta tra il 2006 e il 2018. Secondo l’accusa, Cerroni e gli altri imputati avrebbero omesso di emungere e smaltire il percolato di discarica, un rifiuto speciale prodotto dall’infiltrazione dell’acqua piovana nei rifiuti e dalla loro decomposizione naturale.
L’attività, definita dalla procura come gestione abusiva e abituale di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, è avvenuta in violazione del bilancio idrologico, che obbligava i gestori alla rimozione e smaltimento del percolato.
Le pene e il risarcimento
Il giudice ha disposto per gli imputati:
- Interdizione dai pubblici uffici per cinque anni (pena sospesa).
- Risarcimento alle parti civili, tra cui il Comune di Roma.
- Confisca della società E.Giovi srl, coinvolta nella gestione illecita della discarica.
Per altri due capi di imputazione, il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.
La discarica di Malagrotta
La discarica di Malagrotta, chiusa nel 2013, è stata per decenni la più grande d’Europa, accogliendo i rifiuti della Capitale. Il sito, al centro di numerose inchieste, è stato più volte citato per le criticità ambientali legate alla gestione dei rifiuti e ai mancati interventi per il corretto smaltimento del percolato.