Mercoledì 24 settembre 2025, la succursale dell’istituto cine-tv Roberto Rossellini in via Giuseppe Libetta è diventata il primo istituto scolastico romano occupato dell’anno. A dare il via all’autunno caldo nelle scuole, annunciato da tempo, è stato il collettivo studentesco Osa, che ha risposto all’appello lanciato la sera precedente da Cambiare Rotta, movimento universitario attivo alla Sapienza di Roma, dove è in corso un’occupazione nella facoltà di Lettere.
L’occupazione è arrivata all’indomani dell’attacco alla Global Sumud Flotilla, con cui si intendeva portare aiuti simbolici e sostegno politico alla Palestina. I liceali del Rossellini hanno quindi deciso di unirsi alla mobilitazione in solidarietà con Gaza, dichiarando apertamente la loro posizione contro il governo italiano e le sue politiche internazionali.
“Anche noi studenti dei licei partecipiamo al blocco”, hanno spiegato i rappresentanti di Osa, sottolineando come la protesta sia un’estensione del grande sciopero del 22 settembre, che ha portato in piazza 200mila persone a Roma e oltre un milione in tutta Italia. Secondo il collettivo, le scuole non devono essere luoghi neutrali, ma spazi attivi di opposizione politica e sociale.
Gli studenti hanno denunciato la complicità dell’Italia con Israele, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, definendo l’attuale esecutivo “complice di un genocidio” e accusandolo di reprimere il dissenso. Particolare riferimento è stato rivolto al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, definito un “ministro sceriffo” per le normative restrittive in materia scolastica, tra cui l’introduzione del dress code e il divieto di utilizzo degli smartphone.
La situazione interna all’istituto Rossellini è stata anch’essa messa sotto accusa, con gli studenti che contestano un recente cambio di presidenza giudicato “frettoloso e poco trasparente”, avvenuto a ridosso della pensione dell’ex dirigente scolastico.
La protesta non sembra destinata a rimanere un caso isolato. Il collettivo Cambiare Rotta ha rilanciato un appello a estendere le occupazioni a tutte le scuole e università italiane. Già nelle stesse ore, al liceo classico Cavour si è tenuta una manifestazione di solidarietà al Rossellini, durante la quale studenti e studentesse hanno esposto bandiere palestinesi e uno striscione che invitava a occupare tutte le scuole della città. Anche al liceo Socrate si è svolta un’assemblea studentesca con la partecipazione di alcuni docenti.
“Che il Rossellini sia l’esempio per tutti”, è il messaggio lanciato dai manifestanti, determinati a proseguire la mobilitazione nelle prossime settimane.