Acea porta alla COP30 il suo modello di transizione idrica

Il Gruppo protagonista in Brasile con una strategia centrata su innovazione, resilienza e tutela delle risorse

acea

Acea, primo operatore idrico in Italia al servizio di oltre 11 milioni di cittadini, partecipa alla COP30 in Brasile, il principale vertice internazionale sul clima, per proporre una visione pragmatica della transizione ecologica. Il Gruppo, attivo nei settori strategici di acqua, energia e ambiente, ha scelto di intervenire con un contributo basato su azioni concrete di adattamento delle infrastrutture ai cambiamenti climatici e su un percorso graduale verso la decarbonizzazione.

Latini: “Serve un piano di investimenti e un quadro regolatorio stabile”

Durante il panel dedicato a innovazione e resilienza delle infrastrutture, è intervenuto Pierfrancesco Latini, Chief Risk, Sustainability & International Officer di Acea. “Alla COP30 – ha dichiarato – portiamo il nostro impegno su resilienza, flessibilità e sicurezza delle reti, con l’innovazione come leva dello sviluppo. L’obiettivo è contribuire alla definizione di politiche per un’economia sostenibile, partendo dalla transizione idrica e dalla creazione di valore per i territori”.

Secondo Latini, dopo la spinta impressa dal PNRR sugli interventi nelle reti e negli impianti, è necessario consolidare e ampliare i risultati raggiunti, attraverso un grande piano di investimenti, operatori competenti e una sinergia pubblico-privato, supportata da un quadro regolamentare e tariffario che favorisca l’autofinanziamento, anche in scenari economici meno favorevoli.

Infrastrutture idriche: Acea punta sull’efficienza e sul rinnovamento

Acea si concentra sul miglioramento delle infrastrutture idriche, in un contesto nazionale critico: in Italia, il 60% della rete ha oltre 30 anni, mentre il 25% supera i 50. Il Gruppo ha avviato interventi mirati alla riduzione delle perdite d’acqua, considerata prioritaria per garantire sostenibilità e continuità del servizio.

Il progetto dell’Acquedotto del Peschiera come modello di resilienza

Emblema di questa strategia è il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera-Capore, considerato la più importante opera idrica nazionale. L’intervento, con un investimento da 1,5 miliardi di euro, assicurerà l’approvvigionamento idrico della Capitale, migliorando al contempo la resilienza del sistema e riducendo la vulnerabilità della rete.

Il ruolo dell’innovazione nella strategia di Acea

La partecipazione alla COP30 conferma il ruolo dell’innovazione come elemento chiave della visione di Acea. Le nuove tecnologie non solo migliorano l’efficienza delle reti, ma rappresentano anche strumenti fondamentali per adattare infrastrutture e servizi all’evoluzione climatica. Acea punta su soluzioni digitali e intelligenti per la gestione delle risorse, mantenendo al centro la sostenibilità e la protezione della biodiversità.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

verdone
Il nuovo film debutta in streaming su Paramount+...
meteo a roma
Un inizio settimana caratterizzato da tempo variabile, con schiarite alternate a brevi rovesci di pioggia....

Altre notizie

Altre notizie