Scuola Messi d’Oro nel degrado: topi, bagni rotti e rischio sanitario

La relazione dell’Asl Roma 2 documenta gravi carenze strutturali e igieniche: chiesto un intervento urgente al IV Municipio

Scuola

Una scuola in condizioni critiche, con bagni inutilizzabili trasformati in magazzini, infiltrazioni e spazi esterni lasciati al degrado, tanto da costituire un potenziale pericolo per la salute pubblica. È il quadro emerso dal sopralluogo effettuato il 12 novembre scorso dall’Asl Roma 2 presso la scuola Messi d’Oro di Pietralata, finita al centro dell’attenzione pubblica dopo le proteste dei genitori per la presenza di topi.

La relazione, visionata da RomaToday, descrive una situazione allarmante, che ha portato i tecnici dell’Asl a scrivere alla direzione socio-educativa e tecnica del IV Municipio per richiedere un intervento immediato. Il sopralluogo è stato condotto insieme a docenti, alla referente della scuola dell’infanzia e alla collaboratrice della dirigente scolastica.

Le condizioni delle aree esterne sono particolarmente gravi: la vegetazione è in ricrescita incontrollata, senza alcuna cura, proprio nelle zone dove erano stati trovati pacchi di pasta scaduti nei carrelli della spesa. I muri perimetrali presentano fessure che potrebbero ospitare nidi di roditori, aggravate dalla vicinanza di edifici abbandonati.

Anche la mensa scolastica non rispetta i requisiti normativi, in particolare per quanto riguarda il rapporto aeroilluminante, ovvero la presenza di finestre in proporzione alla superficie. Il mancato rispetto di questa norma può influire negativamente su salubrità e ventilazione degli ambienti in cui mangiano i bambini.

Gli ambienti interni non sono in condizioni migliori. L’Asl ha rilevato che molti spazi non rispettano i parametri di sicurezza e igiene, con caloriferi privi di protezioni adeguate, pericolosi per i più piccoli. Il problema principale, però, riguarda i servizi igienici: solo due bagni funzionanti per 30 docenti, mentre altri locali sono usati impropriamente come depositi, con evidenti criticità sanitarie. L’assenza di acqua nei sanitari, si legge nella relazione, favorisce la risalita di odori e agenti contaminanti, creando un ambiente malsano.

Anche i bagni destinati agli alunni presentano malfunzionamenti, con alcuni non accessibili o in pessime condizioni igieniche. Particolarmente preoccupante è la situazione dei servizi a uso promiscuo, come quelli della palestra, definiti “sporchi e insufficientemente manutenuti” dagli ispettori sanitari.

Di fronte a queste condizioni, l’Asl Roma 2 ha parlato di un rischio concreto per la salute pubblica, sollecitando interventi urgenti per eliminare le cause strutturali alla base del degrado. In particolare, è stato chiesto al Municipio di adottare misure anti-infestanti efficaci e al dirigente scolastico di attivare strategie organizzative e gestionali per limitare i problemi.

Una situazione che richiede risposte immediate, anche alla luce delle segnalazioni già presentate dalle famiglie degli alunni, che chiedono da tempo maggiore attenzione per la salute e la sicurezza dei propri figli.

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