Un finto malore in metropolitana ha scatenato un borseggio-lampo nella mattinata di martedì 30 dicembre, tra le fermate San Giovanni e Vittorio Emanuele della linea A. Un passeggero si è avvicinato per prestare soccorso a una persona che, apparentemente, stava male, ma nel frattempo il suo complice ha sottratto il portafoglio alla vittima. La corsa del treno è ripartita subito dopo, lasciando il turista derubato senza il suo portafoglio.
A raccontare l’accaduto è stata una testimone, che si trovava a bordo del convoglio. Secondo quanto dichiarato, alle 7:20 circa due persone sembravano viaggiare insieme. Una di esse, all’improvviso, si è accasciata davanti alle porte del vagone, simulando un malore e dando l’impressione di dover vomitare. La scena ha suscitato comprensibile agitazione tra i passeggeri, che si sono spostati per fare spazio alla persona in difficoltà.
Tra i testimoni c’era anche una coppia di turisti stranieri. Il ragazzo si è avvicinato per aiutare il presunto malato, mentre un secondo individuo ha approfittato della distrazione per sottrarre il portafoglio della vittima. Al momento dell’apertura delle porte, i due presunti malati sono scesi dal treno. Quando la corsa è ripartita, il turista si è accorto che il suo portafoglio era sparito, scatenando la sua rabbia. Una guardia giurata, appena salita sul treno, ha invitato tutti i passeggeri a controllare i propri oggetti personali, avvertendo che questa tecnica di borseggio è frequente.
Borseggiatori in azione nei mezzi pubblici di Roma
I borseggiatori, ormai scatenati in metropolitana, utilizzano i mezzi pubblici come luoghi ideali per mettere in atto le loro truffe. Le banchine della metropolitana e le fermate dei bus sono zone di alta affluenza dove i malviventi, organizzati in gruppi, cercano le loro vittime, spesso turisti stranieri. Agiscono solitamente in coppie o piccoli gruppi, conoscendo perfettamente gli orari di punta e i movimenti delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di agire senza farsi notare.
L’identikit dei borseggiatori a Roma
I borseggiatori che operano nella capitale sono estremamente variegati. Tra loro ci sono donne rom, anche in stato di gravidanza, e minorenni provenienti da zone periferiche, ma anche gruppi di latinos che si vestono in modo elegante per non destare sospetti. Talvolta, questi gruppi possono anche diventare violenti. Una delle nuove tecniche utilizzate è quella del finto malore, che sfrutta la buona fede dei passeggeri per compiere il furto. L’obiettivo finale è sempre lo stesso: “alleggerire” le vittime, in particolare i turisti, che si trovano a Roma per godersi un po’ di tranquillità e che, invece, si trovano a dover fare i conti con il crimine in città.