È scattato poco dopo l’1:00 della notte tra domenica e lunedì il blitz degli agenti della Questura di Roma che ha portato alla chiusura del Piper Club, storico locale notturno situato in via Tagliamento, nel quartiere Coppedè. Il provvedimento, un sequestro preventivo disposto dalla Procura, è stato eseguito dagli uomini della polizia in seguito a una serie di gravi irregolarità riscontrate durante i controlli.
Secondo le prime informazioni, alla base del sequestro vi sarebbero modifiche strutturali effettuate sull’impianto senza autorizzazioni, assenza di certificazioni fondamentali, criticità legate all’evacuazione d’emergenza, carenze igienico-sanitarie e, soprattutto, una presenza di avventori ben oltre la capienza massima consentita per il locale. La storica discoteca, aperta nel 1965, era già stata chiusa temporaneamente per 15 giorni nel 2023 dal questore di Roma a causa di violazioni in materia di ordine e sicurezza pubblica.
In risposta al provvedimento, la proprietà del Piper Club ha diffuso una nota ufficiale nella quale conferma di aver ricevuto le prescrizioni imposte dalle autorità e di essere impegnata a collaborare attivamente per fare chiarezza sulla vicenda. “La sicurezza del pubblico e del personale è da sempre una priorità assoluta”, si legge nel comunicato. La direzione del locale ha inoltre dichiarato di aver avviato, insieme a tecnici e legali, la raccolta della documentazione necessaria e la pianificazione degli interventi richiesti.
Aggiornamenti ufficiali saranno comunicati una volta concluse le verifiche, fanno sapere i gestori dello storico club romano.