Un venditore giapponese di 35 anni, specializzato nella vendita di orologi di lusso, ha pubblicato su Instagram delle foto di quattro Rolex di alto valore. Le immagini hanno attirato l’attenzione di due uomini italiani, i quali si sono messi in contatto con lui, dichiarando interesse per l’acquisto. Dopo alcuni scambi di messaggi e dettagli sull’affare, i due acquirenti hanno proposto un incontro a Roma per concludere la vendita.
Il viaggio e l’incontro nella Capitale
Il venditore ha deciso di volare fino a Roma per concludere l’affare, sostenendo personalmente le spese del viaggio. Ha anche prenotato un hotel nella Capitale, dove si è sistemato in attesa dell’incontro con i compratori. L’appuntamento si è svolto in un pub, un luogo scelto dai truffatori per la consegna degli orologi. In quel momento, il venditore ha consegnato i quattro orologi Rolex: due Daytona in oro, un GMT Master con quadrante blu e rosso e un Datejust, per un valore complessivo di 247mila euro.
Il pagamento in contanti: il primo inganno
In cambio degli orologi, i due acquirenti hanno dato al venditore uno zaino che, a detta loro, conteneva una somma di denaro pari al valore degli orologi. L’uomo, dopo aver ricevuto lo zaino, ha pensato di aver concluso la trattativa in modo soddisfacente. Tuttavia, una volta rientrato nel suo hotel e aperto lo zaino, ha fatto una terribile scoperta.
La scoperta della truffa: denaro falso
Il venditore ha constatato che le banconote all’interno dello zaino erano in gran parte false. Solo le prime banconote, all’inizio delle mazzette, risultavano autentiche. Il resto delle banconote era costituito da denaro contraffatto. La situazione è diventata subito evidente, ma i tentativi di contattare i truffatori sono falliti, in quanto il profilo Instagram utilizzato per la comunicazione era stato cancellato.
La denuncia alle autorità
Sconvolto e deluso, il 35enne ha deciso di denunciare l’accaduto alle autorità italiane prima di lasciare l’Italia. La polizia ha avviato le indagini per risalire all’identità dei truffatori e cercare di fermare la rete di contraffazione che ha ingannato il venditore giapponese. La vicenda ha sollevato preoccupazioni anche in merito alla sicurezza degli scambi online, specialmente quando si tratta di oggetti di lusso.