Nel contesto del Business Forum Italia – Asia Centrale e Azerbaigian, di oggi e domani, 23 e 24 marzo 2026, Coldiretti e Filiera Italia hanno consolidato la loro cooperazione con i Paesi dell’Asia Centrale, concentrandosi su innovazione, agricoltura rigenerativa e digitalizzazione per la creazione di sistemi agroalimentari sostenibili. L’evento, organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) in collaborazione con l’Agenzia ICE, ha visto un importante confronto diretto con i rappresentanti istituzionali di Kazakistan, Uzbekistan e Azerbaigian. L’obiettivo principale è stato quello di rafforzare le relazioni economiche e sviluppare nuove opportunità di collaborazione nel settore agroalimentare, con una visione di lungo periodo.
Durante gli incontri con i ministri dei tre Paesi, Coldiretti e Filiera Italia hanno sottolineato le opportunità concrete per costruire partenariati a lungo termine, caratterizzati dalla complementarità tra i sistemi produttivi. Da un lato, i Paesi dell’Asia Centrale offrono ampie risorse agricole, una forte presenza rurale e la volontà di rafforzare la autosufficienza alimentare. Dall’altro, l’Italia è pronta a mettere a disposizione il proprio modello agroalimentare avanzato, incentrato su qualità, sostenibilità e innovazione tecnologica.
Nel corso del forum, sono stati siglati due Memorandum of Understanding (MoU) con Uzbekistan e Azerbaigian, che definiscono un quadro di collaborazione a medio e lungo termine nei settori agroalimentare, dell’innovazione, della sostenibilità e della diversificazione economica. Questi accordi si concentrano su diversi temi strategici, tra cui il potenziamento dell’interscambio commerciale, in particolare per le produzioni italiane di alta qualità, molto richieste nei mercati dell’area. Inoltre, è previsto il trasferimento di know-how per lo sviluppo delle filiere e dei processi produttivi, con particolare attenzione alla multifunzionalità agricola e alla vendita diretta.
Un altro aspetto fondamentale degli accordi riguarda il rafforzamento delle attività di ricerca, la formazione e il capacity building degli operatori agricoli. Questo permetterà una crescita delle competenze e una maggiore efficienza nei settori agroalimentare e agroindustriale dei Paesi coinvolti.
Luigi Scordamaglia, Capo Area mercati, politiche comunitarie e internazionalizzazione di Coldiretti e Amministratore Delegato di Filiera Italia, ha dichiarato: “Esistono le basi per una cooperazione a lungo termine in grado di generare crescita, innovazione e sicurezza alimentare di questi Paesi. Rafforzare la cooperazione nel settore agroalimentare non è solo un’opportunità economica, ma un investimento strategico nello sviluppo rurale e nella sostenibilità. Lavorando insieme possiamo sostenere l’innovazione, aumentare la produttività e creare nuove opportunità per le imprese e le comunità, rafforzando anche le esportazioni italiane verso quest’area. L’Italia è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie tecnologie per costruire partenariati solidi e duraturi con un approccio win-win.“