Il referendum nel Lazio premia il fronte del No, trainato in modo decisivo da Roma, dove l’affluenza record ha contribuito a determinare il risultato finale.
Secondo i dati relativi a circa quattro quinti delle sezioni, il No si attesta al 54,82%, mentre il Sì si ferma al 45,18% su base regionale.
Referendum, il peso decisivo di Roma
Nella Capitale il divario è ancora più netto: il No raggiunge il 60,59%, contro il 39,41% del Sì. Anche nella provincia di Roma il No si conferma in vantaggio con il 57,83%, lasciando il Sì al 42,17%.
Un risultato che evidenzia il peso politico e demografico della Capitale, capace di influenzare l’esito complessivo nel Lazio.
Il Sì prevale nelle altre province
Scenario diverso nel resto della regione, dove il Sì si afferma in tutte le altre province, territori guidati in prevalenza dal centrodestra.
In provincia di Frosinone il Sì ottiene il 52,53% (oltre il 53% nel capoluogo), mentre in provincia di Latina sale al 53,54%, con il 54,89% nella città.
Anche a Rieti il Sì prevale con il 53,13%, e a Viterbo raggiunge il 56,33%, confermando una netta differenza territoriale rispetto alla Capitale.
Un Lazio diviso tra Capitale e territori
Il risultato finale restituisce l’immagine di un Lazio politicamente diviso, con Roma e la sua area metropolitana determinanti per la vittoria del No, mentre il resto della regione si orienta verso il Sì.
Una dinamica che conferma ancora una volta il ruolo centrale della Capitale negli equilibri politici regionali.