I lavori di riqualificazione del Casale della Finanziera a Villa Ada stanno proseguendo a ritmo sostenuto, grazie a un finanziamento di quasi 2 milioni di euro, in parte provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il cantiere, avviato alla fine dello scorso anno, ha una durata prevista di circa due anni. Al termine dei lavori, l’edificio sarà destinato ad attività ludiche, una biblioteca e spazi per famiglie e bambini. Tuttavia, prima di essere reso fruibile, sarà necessario procedere con la bonifica dall’amianto presente.
Villa Ada è attualmente al centro di numerosi progetti di riqualificazione finanziati con i fondi del Pnrr. In totale, oltre 14 milioni di euro (di cui 3,6 milioni provenienti dal Pnrr) sono stati destinati ad interventi che comprendono la cura delle alberature, il restauro dei viali e degli spazi verdi, nonché il recupero di edifici fino ad oggi inutilizzati, abbandonati e in stato di degrado. Questi edifici sono stati spesso oggetto di occupazioni abusive e atti vandalici. Tra i vari progetti, anche il Casale della Finanziera è stato individuato dall’amministrazione guidata dal sindaco Gualtieri come una priorità per essere reso nuovamente accessibile alla comunità.
Pericolo amianto a Villa Ada
Nei giorni scorsi, un cartello affisso sulle transenne che delimitano il cantiere del Casale della Finanziera ha attirato l’attenzione dei frequentatori della storica villa: “Attenzione pericolo amianto“. Dietro il cartello, si possono vedere tettoie ondulate che rappresentano la presenza del pericoloso materiale. I lavori di restyling dell’edificio, che fino a 25 anni fa era stato dato in concessione a varie associazioni come il WWF, includeranno anche la bonifica dell’amianto, rendendo l’ambiente sicuro per tutti.
L’obiettivo finale dell’amministrazione capitolina è quello di recuperare questi spazi per la collettività, restituendo a Villa Ada il suo splendore e offrendo ai cittadini nuove opportunità di svago e cultura. Questo ambizioso progetto non solo migliorerà la qualità degli spazi pubblici, ma contribuirà anche a preservare il patrimonio storico e ambientale della città.