Un pacco postale destinato a un detenuto della casa circondariale di Frosinone conteneva una sorpresa inaspettata: all’interno di alimenti, come pezzi di formaggio, erano nascosti quasi 30 grammi di cocaina e 38 grammi di hashish. Il pacco è stato intercettato dalle forze dell’ordine, e ora il destinatario, un uomo di 56 anni originario di Anzio, deve affrontare nuove accuse legate alla detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
Cocaina nascosta in formaggio e hashish nel pacco
Secondo la Procura della Repubblica, la cocaina nascosta all’interno del formaggio avrebbe permesso di ricavare fino a 169 dosi, mentre dall’hashish si sarebbero potute ottenere circa 433 dosi. Questo ha spinto gli inquirenti a ritenere che la droga fosse destinata al mercato interno del carcere, dove il detenuto sta già scontando una pena per reati legati, tra gli altri, a una rapina.
La situazione giudiziaria del detenuto
L’uomo, che si trovava già in carcere per un cumulo di pene, è stato notificato con l’avviso di conclusione delle indagini per il nuovo reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Secondo le accuse, la quantità e la modalità con cui la droga era nascosta fanno pensare a un tentativo di distribuirla tra i detenuti.
Adesso, il 56enne ha a disposizione 20 giorni per decidere come procedere dal punto di vista legale. Potrà chiedere di essere interrogato, presentare una memoria difensiva o fornire nuovi elementi a suo favore. Se non prenderà alcuna iniziativa, la Procura procederà con la richiesta di processo.
Il contrasto al traffico di droga in carcere
L’episodio conferma la continua lotta al traffico di droga all’interno delle carceri, un problema che persiste nonostante le misure di sicurezza adottate. Le modalità con cui è stata nascosta la droga, questa volta dentro un pacco di alimenti, dimostrano l’ingegnosità con cui vengono tentati questi traffici, ma anche l’efficacia delle forze dell’ordine nel prevenire che queste sostanze circolino all’interno delle strutture carcerarie.