La qualità dell’aria nelle vicinanze delle scuole di Roma preoccupa sempre di più, in particolare per i dati di inquinamento da biossido di azoto (NO2), che raggiungono concentrazioni ben oltre i limiti raccomandati.
La recente campagna “NO2 no grazie 2023”, condotta tra Roma e Milano, sottolinea l’urgenza di adottare strade scolastiche, ovvero aree in cui il traffico veicolare viene temporaneamente bloccato per migliorare la qualità dell’aria e la sicurezza degli studenti.
I dati allarmanti sull’inquinamento da NO2 a Roma
Lo studio, svolto dal Dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università degli Studi di Milano e dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, in collaborazione con “Cittadini per l’aria”, mostra come i livelli di biossido di azoto vicino alle scuole romane siano spesso pericolosamente elevati. Le concentrazioni medie di NO2 a Roma si attestano sui 38,7 µg/m³, ma in alcuni punti, come nel centro storico, superano abbondantemente questa cifra: via del Teatro Marcello e San Lorenzo registrano picchi rispettivamente di 65,6 e 72 µg/m³. Nei pressi delle scuole, livelli simili rappresentano una minaccia per la salute dei bambini.
Gli effetti sulla salute e i dati nelle aree scolastiche
Il biossido di azoto, derivante principalmente dai motori diesel, è legato a gravi problemi di salute. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, mantenere le concentrazioni di NO2 entro i limiti dell’OMS (10 µg/m³ come media annua) potrebbe evitare oltre 11.000 decessi ogni anno in Italia. Per gli adulti, l’esposizione cronica a livelli intorno ai 40 µg/m³ aumenta il rischio di mortalità del 16% e di infarto del 12%. Situazioni preoccupanti si registrano in scuole come quella di via Tullio Levi Civita, dove i livelli stimati di NO2 arrivano a 43 µg/m³. Altri istituti, come la scuola primaria Aurelio Saffi e l’IIS Leonardo da Vinci, registrano livelli simili, oscillando tra i 38 e i 40 µg/m³.
Le strade scolastiche come soluzione
Le strade scolastiche, secondo lo studio, potrebbero rappresentare una risposta efficace. Laddove sono stati istituiti divieti temporanei di traffico, si è registrato un abbassamento delle concentrazioni di NO2. In via Nino Bixio, per esempio, la zona vicino alla scuola Di Donato mostra 36 µg/m³ di NO2, mentre la parte aperta al traffico sale a 41 µg/m³. Situazioni simili si osservano in via Col di Lana e via Castiglioni, dove le aree libere dalle auto presentano valori di NO2 di 29 µg/m³ rispetto ai 33 µg/m³ nelle zone ancora accessibili al traffico.
Richiesta di fondi per implementare le strade scolastiche
Conscia della criticità, l’amministrazione dei 15 municipi romani ha inviato una richiesta al Campidoglio per ottenere i fondi necessari alla realizzazione delle strade scolastiche e alla protezione degli studenti nelle vicinanze delle scuole. Nella lettera, firmata dagli assessori alla mobilità, si chiede un impegno concreto per creare spazi sicuri all’ingresso e all’uscita dagli edifici scolastici, un provvedimento che potrebbe migliorare sensibilmente la qualità dell’aria e ridurre il rischio di malattie legate all’inquinamento atmosferico.