La Sapienza e Consiglio dei Giovani: borse di studio contro la violenza di genere

Annunciate 100 borse di studio per corsi sulla parità di genere e la violenza di genere, rivolti a giovani diplomati e laureati

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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Università La Sapienza di Roma e il Consiglio Nazionale dei Giovani hanno presentato importanti iniziative di formazione per contrastare la violenza di genere. Durante il convegno #NoExcuse, sono state annunciate 100 borse di studio per due distinti corsi, rivolti a giovani interessati a promuovere una cultura del rispetto e della gender equality.

Due percorsi formativi

  • Il corso “Culture contro la violenza di genere: un approccio transdisciplinare”, aperto a tutti i giovani, anche non universitari, in possesso di diploma di scuola superiore.
  • Il corso di alta formazione “Politiche e strumenti per la Gender Equality”, riservato ai laureati di primo livello, sostenuto con 50 borse di studio finanziate dal Consiglio Nazionale dei Giovani.

Entrambi i percorsi prevedono il coinvolgimento di esperti accademici e della società civile, con contributi multidisciplinari provenienti dalle scienze sociali, giuridiche, psicologiche, umanistiche e mediche, al fine di fornire strumenti concreti per combattere la violenza e promuovere l’uguaglianza di genere.

Un impegno per il cambiamento culturale

La presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, ha sottolineato l’importanza di intervenire sulle cause profonde della violenza: “Per prevenire la violenza e favorire la parità di genere, è fondamentale promuovere un cambiamento culturale attraverso attività di educazione e formazione rivolte alle giovani generazioni”.

Anche la rettrice della Sapienza, prof.ssa Antonella Polimeni, ha ribadito l’urgenza di fornire strumenti concreti alle nuove generazioni: “La violenza contro le donne e i femminicidi vanno combattuti principalmente sul piano culturale. È necessario superare gli stereotipi radicati nella società con l’acquisizione di competenze interdisciplinari”.

Redazione

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