Con 2.400 operatori e una centrale operativa situata nell’area del San Camillo, l’ARES 118 di Roma rappresenta un pilastro essenziale per l’emergenza sanitaria della città. L’azienda, autonoma dal 2004, gestisce circa 1.000 interventi al giorno e sta attuando un’importante espansione in vista del Giubileo.
Un servizio sempre attivo
L’ARES (Azienda Regionale per l’Emergenza Sanitaria) garantisce un servizio H24 grazie al lavoro instancabile di 150 infermieri contrattualizzati, affiancati da un ulteriore 30% reclutato attraverso convenzioni con associazioni esterne. Gli operatori coprono il territorio con turni giornalieri di due o tre fasce orarie, assicurando una risposta costante alle richieste di intervento. Durante il periodo di Capodanno, il sistema ha registrato un picco di operatività, con 3.000 richieste e 1.500 interventi solo il primo giorno dell’anno.
Potenziamento per il Giubileo
In occasione del Giubileo, l’ARES 118 si prepara ad affrontare un aumento delle esigenze sanitarie. Il piano di potenziamento prevede l’aggiunta di 20 nuove ambulanze e l’assunzione di infermieri e barellieri. Inoltre, durante le festività natalizie, l’azienda ha garantito la presenza di un’ambulanza fissa presso le quattro Porte Sante, dimostrando un’efficace organizzazione per eventi di grande affluenza.
Nuove tecnologie e servizi multilingue
Con l’inizio dell’anno giubilare, è stato attivato il numero 116117, dedicato alle prestazioni sanitarie non urgenti. Questo servizio multilingue rappresenta una soluzione innovativa per gestire richieste che non necessitano di interventi d’emergenza, alleggerendo il carico sulla centrale operativa. Il DG Narciso Mostarda ha sottolineato l’importanza della diagnosi veloce via telematica, una pratica che consente di ridurre i tempi di intervento e migliorare l’efficienza del servizio.
L’impegno del personale
Il lavoro degli operatori è caratterizzato da grande motivazione e competenza. Ogni chiamata richiede un’attenta intervista per comprendere la situazione e inviare il mezzo più adatto. La capacità di diagnosi e gestione delle emergenze da remoto è una componente cruciale del sistema, e i professionisti coinvolti svolgono un ruolo insostituibile nel garantire la sicurezza sanitaria della popolazione.