Il fenomeno dei minorenni nelle sale slot è sempre più diffuso a Roma, con casi accertati a Torrevecchia e Selva Candida negli ultimi 14 giorni. I controlli, effettuati dall’Ufficio dei Monopoli del Lazio, insieme al gruppo antifrode della direzione territoriale e alle forze dell’ordine — carabinieri, polizia e Guardia di finanza — hanno portato alla luce una realtà allarmante, con giovani non ancora maggiorenni attratti dal gioco d’azzardo.
Sale slot senza controllo e sanzioni severe
A Selva Candida, durante un controllo, è stata scoperta una sala slot incustodita, nella quale erano presenti minorenni intenti a giocare. L’esercizio è stato sanzionato con una multa di 6mila euro.
Anche a Torrevecchia, una situazione simile ha mostrato la facilità con cui i ragazzi sotto i 18 anni riescono ad accedere alle macchinette per tentare la fortuna. Episodi come questi evidenziano una grave mancanza di controllo e la necessità di misure più stringenti per proteggere i giovani dal gioco d’azzardo.
Un fenomeno in crescita: allarme delle autorità
Secondo l’Ufficio dei Monopoli del Lazio, la presenza di minori nelle sale slot sta diventando un fenomeno sempre più diffuso, con una crescita che si espande a macchia d’olio. Gli esperti sottolineano come l’adrenalina del gioco e la curiosità spingano i giovani verso un’attività pericolosa, che può sfociare in forme di dipendenza precoce.
Le forze dell’ordine, in collaborazione con il gruppo antifrode, hanno intensificato i controlli per contrastare il fenomeno, evidenziando però la necessità di un rafforzamento delle normative e di una maggiore responsabilità da parte dei gestori delle sale giochi.
Sanzioni più dure e controlli rafforzati
Alla luce dei casi emersi, le autorità stanno valutando:
- Aumento delle sanzioni per i gestori che non rispettano i divieti.
- Chiusura temporanea delle sale in caso di violazioni ripetute.
- Più controlli a sorpresa con l’impiego di agenti in borghese.
- Campagne informative per sensibilizzare i giovani sui rischi del gioco d’azzardo.
L’obiettivo è fermare il fenomeno e proteggere i minori, affinché non cadano nella rete del gioco patologico.