Un weekend all’insegna dello sport e della tutela ambientale ha visto protagonista il Tevere e tanti altri corsi d’acqua italiani. Sabato 27 settembre oltre 50 circoli di canottaggio e canoa, tra cui 17 romani, hanno preso parte a una grande operazione di pulizia.
Domenica il fiume si è trasformato nel Villaggio Ripa Blu, tra stand informativi, conferenze, attività per bambini e la Almaviva Blu Race, regata inclusiva che ha visto scendere in acqua 14 equipaggi misti e intergenerazionali.
Terza edizione della manifestazione nazionale
L’evento ha segnato la conclusione della terza edizione di WE CAN BLU IT, promosso da piùblu-ETS insieme ad Almaviva, Federazione Italiana Canottaggio (FIC) e Six Senses Rome. La manifestazione si è svolta in occasione del World Rivers Day, la giornata mondiale che celebra ogni ultima domenica di settembre l’ecosistema fluviale.
Il progetto ha ricevuto il sostegno di Parlamento e Commissione europea, MASE, CONI, Comune di Roma, WWF, AsviS, oltre che di numerose federazioni e associazioni. Decisivo anche l’impegno dei tanti giovani volontari guidati da Filippo Carfagni.
Le voci delle istituzioni
Tra le autorità presenti, l’assessora capitolina all’Agricoltura e Ambiente Sabrina Alfonsi, che ha ricordato l’importanza di queste giornate: “Al di là di ciò che possono fare le amministrazioni, la cura quotidiana dei beni comuni non può prescindere dal coinvolgimento dei cittadini e di chi vive il fiume ogni giorno”.
Un messaggio condiviso anche da Roberto Montanari, presidente di piùblu-ETS, che ha commentato: “Abbiamo vissuto due giornate straordinarie di sport e cittadinanza attiva che ci confermano quanto sia possibile costruire insieme una comunità più consapevole e attenta al futuro delle nostre acque”.
Un modello di partecipazione civica
La manifestazione ha unito sensibilizzazione ambientale, attività sportive e inclusione sociale, mostrando come i fiumi possano diventare luoghi di comunità e partecipazione. Un modello che punta a crescere anche nelle prossime edizioni, con l’obiettivo di consolidare la cultura della cura e della sostenibilità legata alle risorse idriche.