Un agente penitenziario in servizio presso il carcere di Rebibbia è stato arrestato dai suoi stessi colleghi dopo aver cercato di sfuggire a un controllo. Durante la perquisizione, gli investigatori hanno trovato hashish, 15 schede telefoniche e oltre 1.500 euro in contante nascosti tra la sua abitazione e la caserma. L’uomo è stato bloccato mentre cercava di rifugiarsi nel bagno, e immediatamente arrestato.
Detenzione e indagini
L’agente penitenziario è ora detenuto nel Nuovo Complesso di Rebibbia, in attesa della convalida dell’arresto. Le autorità stanno indagando per determinare se ci siano legami con altri membri del personale carcerario e se l’agente fosse coinvolto in un possibile giro di spaccio all’interno del carcere. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire la portata del contrabbando e le connessioni interne che potrebbero esservi dietro.
Proseguimento delle indagini
Le indagini proseguono per accertare se vi siano altri involucri di contrabbando e se l’agente arrestato abbia avuto complici tra i detenuti o altri colleghi. Gli inquirenti puntano a fare luce su un possibile sistema illecito che potrebbe minare la sicurezza dell’istituto penitenziario.