Un intervento chirurgico al collo ad altissima precisione, eseguito con un accesso ridotto e guidato da un sistema di navigazione tridimensionale. All’ospedale San Filippo Neri di Roma è stata portata a termine un’artrodesi cervicale posteriore percutanea utilizzando la tecnologia Aesculap Ennovate Cervical Mis, integrata con la piattaforma 3D Brainlab. Secondo quanto confermato dall’azienda produttrice B. Braun, si tratta del primo intervento di questo tipo realizzato in Italia.
L’operazione è stata condotta dal dottor Raffaelino Roperto, all’interno dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia del San Filippo Neri, diretta dal professor Luciano Mastronardi. La procedura ha consentito di stabilizzare il rachide cervicale limitando al minimo l’accesso chirurgico.
Una mappa tridimensionale prima dell’operazione
Prima dell’ingresso in sala operatoria, il software realizza un modello anatomico personalizzato del paziente, attraverso il quale il chirurgo può pianificare con precisione millimetrica la traiettoria, la lunghezza e il diametro delle viti da inserire. Le informazioni vengono quindi trasferite in tempo reale durante l’intervento.
La precisione assume un’importanza particolare nel rachide cervicale, un’area estremamente delicata per la vicinanza al midollo spinale, alle radici nervose e alle arterie vertebrali. La tecnica percutanea consente inoltre di limitare la dissezione dei tessuti, riducendo l’impatto dell’operazione e favorendo una ripresa più rapida.
Roperto: “La tecnologia non sostituisce l’esperienza”
“La tecnologia non sostituisce l’esperienza del chirurgo, ne estende le possibilità ” – spiega il dottor Raffaelino Roperto, che ha condotto l’operazione. “Nel rachide cervicale pochi millimetri fanno la differenza. Poter pianificare tridimensionalmente ogni traiettoria e trasferirla sul paziente attraverso la neuronavigazione consente di unire la massima precisione chirurgica alla ridotta invasività dell’accesso percutaneo. L’innovazione chirurgica ha valore quando permette di raggiungere l’obiettivo terapeutico attraverso una via meno invasiva, senza rinunciare a precisione e sicurezza. È la tecnologia che deve adattarsi alla strategia chirurgica, e non viceversa”.
Il risultato viene indicato dalla Asl Roma 1 come un passo significativo nell’impiego delle tecnologie tridimensionali nella chirurgia ad alta complessità , con l’obiettivo di aumentare la precisione delle procedure e ridurne l’invasività .
Quintavalle: “Un primato nazionale”
Sull’operazione è intervenuto anche il direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle: “Questo primato nazionale testimonia l’eccellenza e il livello di innovazione raggiunti dall’Ospedale San Filippo Neri e da tutta la Asl Roma 1. Un risultato che si inserisce nel solco dell’attenzione costante e del forte sostegno che il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, sta riservando a questo presidio, da sempre snodo fondamentale della sanità pubblica del nostro territorio. L’integrazione di tecnologie 3D all’avanguardia nella chirurgia ad alta complessità risponde al nostro obiettivo prioritario: garantire ai cittadini cure di altissima precisione, riducendo l’invasività e i tempi di recupero. Ringrazio l’équipe della Neurochirurgia guidata dal professor Mastronardi e il dottor Roperto per questo straordinario traguardo, che dimostra come il Servizio Sanitario Pubblico sappia coniugare elevata competenza professionale, sicurezza e innovazione tecnologica al servizio della salute dei pazienti”.
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