Un giovane daino, ferito e immobile sulla carreggiata, ha paralizzato per ore il traffico sulla via Pontina, all’altezza di Pomezia nord, nella giornata di domenica 29 settembre. L’episodio ha generato forti disagi alla viabilità e acceso uno scontro istituzionale tra Comune di Roma e Regione Lazio sui tempi e le competenze nei soccorsi agli animali selvatici.
L’investimento nella notte e i primi soccorsi
L’incidente è avvenuto nella notte tra sabato 28 e domenica 29 settembre, quando il daino maschio è stato investito da un veicolo in transito. Gravemente ferito a una zampa, l’animale è rimasto per diverse ore sul ciglio della strada, mentre il traffico si accumulava, bloccando l’intero quadrante sud della Capitale.
Gli agenti della polizia locale del IX gruppo Eur sono stati i primi ad arrivare sul posto, transennando l’area e gestendo le deviazioni della viabilità. Ma è stato il ritardo nell’arrivo del veterinario reperibile della Asl Roma 2 a innescare una serie di polemiche.
L’attacco del Comune: “La Regione è rimasta assente”
A denunciare pubblicamente la gestione del caso è stata Patrizia Prestipino, garante per i diritti degli animali del Comune di Roma, che ha documentato su Instagram l’intera vicenda. “Il daino è rimasto per ore ferito mentre il traffico scorreva attorno a lui. Solo dopo molte difficoltà è arrivato il veterinario della Asl”, ha scritto Prestipino, sottolineando la totale assenza della Regione Lazio, ritenuta responsabile in materia di fauna selvatica.
“Ore di vuoto operativo hanno messo a rischio sia la vita dell’animale che la sicurezza degli automobilisti”, ha proseguito la garante. La gestione del caso ha evidenziato la mancanza di un protocollo di intervento rapido e coordinato tra le istituzioni locali e regionali.
Salvataggio riuscito, ma resta il nodo delle competenze
Nonostante le criticità, il salvataggio è andato a buon fine. Il daino, una volta sedato e messo in sicurezza, è stato trasportato con un furgone della polizia locale al Centro recupero fauna selvatica Lipu di Roma, dove è ora sotto cure veterinarie.
L’episodio ha però messo in luce un problema strutturale: l’assenza di un servizio stabile per il recupero della fauna selvatica urbana e periurbana. Secondo Prestipino, grazie a una mozione presentata dalla consigliera Simonetta Novi e approvata all’unanimità dall’assemblea capitolina, il Comune ha già stanziato fondi specifici per attivare un servizio di pronto intervento in questi casi.
Roma e la sfida della biodiversità
La vicenda del daino investito evidenzia quanto la presenza di fauna selvatica nei territori urbani richieda strumenti adeguati e una rete di intervento efficace. “Roma è una città ricca di biodiversità. L’indifferenza non è un’opzione”, ha ribadito Prestipino, sottolineando l’urgenza di potenziare la collaborazione tra le istituzioni.
Nel frattempo, le autorità locali invitano alla prudenza alla guida, soprattutto in tratti stradali soggetti al passaggio di animali selvatici, per evitare tragedie sia per gli animali che per le persone.