Scontri in autostrada tra laziali e napoletani: 380 ultras identificati

Gli scontri tra tifosi a Ceprano e Frosinone bloccano l'autostrada, 380 ultras identificati. Indagini in corso

Un’altra giornata di violenza tra tifosi ha scosso il paese. Dopo gli scontri tra tifosi di Roma e Fiorentina sulla A1 la scorsa settimana, questa volta a farne le spese sono stati gli ultras di Lazio e Napoli, protagonisti di una violenta rissa all’alba di domenica sull’autostrada del Sole.

Gli scontri tra tifosi

Il tutto è accaduto sulla carreggiata tra Ceprano e Frosinone, dove diversi automobilisti hanno segnalato la violenta “battaglia” tra gruppi di ultras. Armati di mazze e bastoni, i tifosi hanno provocato un blocco temporaneo della circolazione, lasciando dietro di sé caos e paura. Pochi minuti dopo, i carabinieri sono intervenuti per fermare i responsabili.

Gli interventi delle forze dell’ordine

Una volta giunti al casello di Monte Porzio Catone, i carabinieri sono riusciti a intercettare e identificare circa 80 ultras della Lazio. Questi, durante la fuga, hanno lanciato mazze e coltelli da cucina per cercare di sbarazzarsi della prova. Il loro intento era chiaramente quello di eludere i controlli, ma la polizia ha agito prontamente. Poche ore dopo, gli stessi agenti hanno fermato anche un pullman di tifosi della Lazio con a bordo petardi, caschi e aste di bandiere.

Gli ultras napoletani a Torino

Nel frattempo, una volta arrivati a Torino, circa 300 ultras del Napoli sono stati identificati. Durante il viaggio, i tifosi napoletani hanno cercato di disfarsi di aste, petardi e fumogeni, ma le forze dell’ordine sono riuscite a sequestrare il materiale. Non è ancora chiaro se abbiano preso parte agli scontri avvenuti in autostrada.

Il commento delle autorità

Secondo la questura di Roma, la posizione dei 380 ultras identificati sarà vagliata attentamente per determinare eventuali responsabilità. I provvedimenti amministrativi come il Daspo potrebbero essere adottati per evitare che questi soggetti tornino negli stadi. Nel frattempo, la polizia sta continuando le indagini, con l’obiettivo di chiarire se gli scontri siano stati casuali o organizzati.

Violenza organizzata

I sindacati di polizia, come il Coisp, hanno duramente condannato la violenza. Domenico Pianese, segretario del sindacato, ha sottolineato che si è trattato di violenza organizzata, con l’intento di colpire persone innocenti. Pianese ha chiesto una risposta forte da parte delle istituzioni, esigendo il Daspo a vita per i responsabili e un immediato blocco delle trasferte per le tifoserie coinvolte.

Redazione

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