Carenze nei controlli sui canili comunali: l’Anac denuncia criticità alla Muratella e Ponte Marconi

L'Autorità nazionale anticorruzione segnala inefficienze nella gestione dei canili comunali, sollevando preoccupazioni per la qualità del servizio e la mancanza di controlli adeguati da parte di Roma Capitale

cani maltrattati

L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha messo in evidenza serie criticità nei controlli sulla gestione dei canili comunali della Muratella e di Ponte Marconi. Secondo un verbale redatto lo scorso mese di marzo, l’Anac ha ricevuto una segnalazione riguardante presunti problemi legati ai servizi offerti dalle due strutture. Entrambe sono gestite da una società che ha vinto un appalto nel 2023, della durata di 36 mesi, per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. Il contratto prevede la custodia e l’assistenza degli animali ospitati, con un servizio veterinario attivo 24 ore su 24 e attività di pulizia e manutenzione delle strutture. Nonostante ciò, sono emerse evidenti lacune nell’esecuzione del contratto.

Le criticità riscontrate nell’esecuzione del contratto

Tra le principali criticità riscontrate, l’Anac ha evidenziato carenze nel servizio di pulizia e sanificazione, nonché nelle attività di sgambamento degli animali. I verbali relativi a questi aspetti risultano generici e non forniscono dettagli specifici sulla qualità, frequenza e modalità delle operazioni di pulizia. Un altro elemento di preoccupazione riguarda la presenza del veterinario comportamentista. L’Anac ha rilevato che la prestazione di questo professionista è stata significativamente inferiore rispetto a quanto previsto nel contratto, con un’assenza che ha riguardato almeno metà delle ore previste. L’autorità ha sottolineato che queste mancanze non sono state oggetto di controlli diretti da parte di Roma Capitale, nemmeno tramite ispezioni a campione.

Le conseguenze delle carenze nei controlli

Le carenze nei controlli da parte di Roma Capitale potrebbero compromettere i principi di economicità, efficacia e correttezza, secondo quanto affermato dall’Anac. L’ente ha inviato la propria delibera agli uffici capitolini, incluso il dipartimento ambiente, chiedendo un riscontro entro 30 giorni sulle azioni intraprese per correggere le problematiche sollevate. La risposta è attesa entro il 10 aprile. Nel frattempo, la questione ha suscitato preoccupazioni in parlamento e in Campidoglio, con alcuni esponenti politici che chiedono maggiore chiarezza sulla gestione dei canili comunali.

Il centrodestra chiede risposte politiche

Il centrodestra, in particolare attraverso il senatore Andrea De Priamo e la consigliera capitolina Mariacristina Masi, ha attaccato l’amministrazione capitolina, accusando Roma Capitale di non aver effettuato controlli adeguati. I rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno sollecitato risposte concrete da parte della politica, in particolare dal Sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi. Masi ha anche annunciato che presenterà un’interrogazione in Campidoglio per fare chiarezza sulla gestione dei canili, criticando la mancanza di un salto di qualità nella gestione delle strutture, che non avrebbe raggiunto un livello moderno e adeguato rispetto alle necessità.

Redazione

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