Spiagge di Ostia: sigilli e ricorsi, l’estate rischia di essere un incubo per i balneari

A Ostia, gli abusi edilizi continuano a mettere a rischio la stagione balneare, con sigilli e ritardi nei bandi che complicano la gestione delle spiagge

Erosione costiera

Ostia si avvicina all’avvio della stagione balneare con il solito problema irrisolto: gli abusi edilizi che, nonostante gli sforzi per contrastarli, continuano a segnare il destino delle sue spiagge. A meno di due settimane dall’inizio dell’estate, il Comune sta facendo i conti con una situazione che ogni anno sembra ripetersi, tra sigilli, ricorsi legali e ritardi burocratici che minano la regolarità della stagione balneare.

In inverno, l’assessore al patrimonio Tobia Zevi aveva lanciato un appello ai romani: prima di affittare lettini e cabine, verificare la regolarità degli stabilimenti balneari. Il motivo era chiaro: la Guardia di Finanza, su disposizione della magistratura, aveva già chiuso alcune strutture a stagione già iniziata nel 2025, portando a disagi per i cittadini e danni economici. Zevi aveva raccomandato ai cittadini di controllare la regolarità degli stabilimenti, ma l’invito sembra non essere stato sufficiente per evitare nuovi episodi.

A marzo, sono partiti i primi sequestri. Tra questi, lo stabilimento “Il Venezia”, al quale sono stati sequestrati ben 200 cabine, seguito dallo stabilimento V Lounge, un punto di riferimento anche per le celebrità, dove sono stati sequestrati altri 200 lettini. Anche “Il Capanno”, a pochi passi da piazzale Magellano, ha ricevuto i sigilli su una porzione del bar. Il problema, dunque, sembra persistere: come è possibile che, anche quest’anno, esistano stabilimenti senza le dovute autorizzazioni urbanistiche?

Il ritardo nel rilascio delle autorizzazioni è una questione annosa. Nel 2025, il Comune ha lanciato i bandi per la regolarizzazione delle strutture balneari a San Valentino, a soli due mesi e mezzo dall’avvio della stagione. Le spiegazioni ufficiali parlano di ritardi dovuti ai controlli urbanistici. Nonostante ciò, i sigilli sono arrivati anche a stagione avviata, e nel 2026, gli interventi per contrastare gli abusi sono partiti un po’ prima, ma i problemi restano.

Le parole di Zevi: regole chiare e responsabilità

L’assessore Zevi ha dichiarato che, nonostante le difficoltà, il Comune sta facendo progressi importanti. “Stiamo affermando un principio semplice: regole chiare, controlli effettivi e cooperazione istituzionale“, ha affermato il 11 aprile. “Si cominciano a vedere i risultati di un lungo lavoro di contrasto agli abusi, ma una parte dei balneari non ha colto il cambiamento in atto a Ostia”, ha aggiunto. Nonostante l’impegno, il numero di abusi ancora presenti e la recidività di alcuni concessionari fanno pensare che la stagione non sarà semplice.

Secondo quanto riferito dal Campidoglio, 73mila metri quadrati di litorale sono stati mappati tramite droni e sopralluoghi tecnici, con una parte consistente (tra 55mila e 60mila metri quadrati) che risulta regolare. La restante parte è in fase di accertamento, con una parte già riconosciuta come abusiva. Alcuni stabilimenti hanno già provveduto alla rimozione degli abusi, ma altri, come ha sottolineato Zevi, non stanno collaborando.

Uno dei punti più controversi riguarda il Cancelli, dove a ridosso di Ferragosto 2025 è stato avviato un bando per l’assegnazione di cinque lotti. Il risultato è stato che in quattro casi su cinque, i lotti sono stati assegnati ai vecchi concessionari, con l’ASD Happy Surf ad aggiudicarsi il terzo lotto. Tuttavia, il vecchio concessionario ha contestato la natura sportiva dilettantistica dell’associazione, dando vita a una lunga battaglia legale che non è ancora conclusa. Il Consiglio di Stato ha richiesto al Tar di pronunciarsi il prossimo 7 luglio, ma a stagione già in corso.

Per il momento, gli sigilli e le difficoltà burocratiche lasciano presagire un’estate complessa per i balneari di Ostia. Nonostante gli sforzi del Comune, la situazione resta in bilico, e i cittadini si trovano a dover fare i conti con un litorale inaccessibile a causa di problematiche legate a regolamenti non rispettati e concessioni in sospeso.

Redazione

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