Focolaio di hantavirus sulla nave da crociera: morti e contagi, le autorità monitorano la situazione

Il focolaio di hantavirus sulla nave MV Hondius ha causato tre morti e contagi in vari Paesi. Le autorità internazionali stanno monitorando la situazione con evacuazioni e test sanitari

Un grave focolaio di hantavirus ha colpito la nave da crociera MV Hondius, in viaggio nell’Atlantico, diretta a Tenerife. Finora, il virus ha causato tre decessi: una coppia olandese e una donna tedesca. Inoltre, sono stati registrati otto contagi, di cui cinque confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Il caso arriva sotto la lente dell’OMS

L’Oms sta monitorando attentamente la situazione, considerando il rischio per la salute pubblica. Nonostante la gravità della situazione a bordo, l’Oms ha ribadito che il rischio di epidemia o pandemia è basso, con una valutazione che considera l’emergenza contenuta. Il periodo di incubazione del virus può arrivare fino a sei settimane, il che complica il monitoraggio dei contagi.

L’intervento delle autorità italiane

Il Ministero della Salute italiano ha attivato la sorveglianza attiva su quattro passeggeri di un volo KLM, che aveva coincidenza con un volo diretto a Roma e sul quale viaggiava una donna che si trovava a bordo della nave MV Hondius prima di essere ricoverata a Johannesburg e morire a causa del hantavirus. La sorveglianza sanitaria è stata attivata in Calabria, Campania, Toscana e Veneto, con una donna residente a Firenze messa in quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici.

Misure di contenimento e evacuazione

L’evacuazione dei passeggeri dalla nave è programmata per domenica, quando la MV Hondius attraccherà a Tenerife. I passeggeri verranno trasferiti a terra con imbarcazioni rapide in totale isolamento dal pubblico e portati direttamente in aeroporto per il rimpatrio. Le autorità spagnole stanno coordinando l’operazione con una serie di misure precauzionali, tra cui dispositivi di protezione individuale e percorsi isolati.

La presenza di un epidemiologo a bordo

Dal 6 maggio, a bordo della nave è presente anche un epidemiologo italiano, inviato come supporto per gestire l’emergenza sanitaria. L’Oms e le autorità sanitarie locali hanno attivato una rete di contatti internazionali per monitorare e isolare i casi sospetti, con il supporto di tutti i Paesi coinvolti nella crociera.

I casi di contagio e i decessi

Il primo decesso sospetto a bordo è stato quello di un turista olandese di 70 anni che ha manifestato sintomi come febbre, forti mal di testa, dolori addominali e diarrea. È morto l’11 aprile, e pochi giorni dopo la moglie è deceduta a sua volta. Altri casi sono emersi tra i passeggeri, inclusi cittadini di Regno Unito, Svizzera e Sud Africa. I test per il hantavirus continuano in tutto il mondo per monitorare eventuali focolai aggiuntivi.

Critiche alla gestione a bordo

Le informazioni emerse da un video girato a bordo hanno sollevato alcune critiche sulla gestione iniziale dell’emergenza. Un passeggero ha documentato la comunicazione del capitano, che dichiarava che un uomo deceduto a bordo era morto per cause naturali, senza prendere misure precauzionali immediate. Il video ha rivelato che le attività sociali sulla nave continuarono senza restrizioni, con passeggeri che mangiavano a buffet e non indossavano mascherine, nonostante i sintomi evidenti di una malattia infettiva.

Risposte internazionali

Nel frattempo, l’Unione Europea ha attivato il meccanismo di protezione civile, coordinando le evacuazioni e le operazioni di rimpatrio per i cittadini europei a bordo. Le autorità sanitarie stanno lavorando insieme per garantire la sicurezza e il monitoraggio della situazione, con l’Oms che ribadisce l’importanza di diagnosi e trattamenti tempestivi per contenere il virus.

Conclusioni

Il focolaio di hantavirus a bordo della MV Hondius ha sollevato preoccupazioni sanitarie globali, ma le autorità internazionali sembrano rassicurare sulla bassa probabilità di un’epidemia. Tuttavia, la situazione è ancora in fase di monitoraggio, con misure di contenimento in atto per evitare la diffusione del virus. Le indagini e le evacuazioni continueranno nei prossimi giorni, mentre i viaggiatori coinvolti vengono monitorati per eventuali segni di infezione.

Redazione

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