Domenica 7 giugno 2026, una paziente ha aggredito un’infermiera mettendole le mani al collo, prima di scagliarsi contro altre due colleghe nel reparto del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale di Monterotondo, nella provincia nord di Roma. L’intervento di altri colleghi e di alcuni pazienti presenti nel reparto è stato necessario per fermare l’esagitata. I tre operatori sanitari sono stati medicati nello stesso pronto soccorso, con prognosi di dieci e venti giorni.
La denuncia del sindacato
A denunciare l’accaduto sono stati i coordinatori e delegati della Cisl Fp Asl Roma 5. In una nota inviata al direttore generale e ai direttori amministrativo e sanitario dell’azienda, scrivono:
“La Cisl Fp Asl Roma 5 intende segnalare con forte preoccupazione l’ennesimo episodio di aggressione ai danni del personale sanitario e socio-sanitario in servizio presso l’SPDC di Monterotondo, verificatosi nel pomeriggio del 07 giugno 2026 ad opera di una paziente ricoverata”.
I coordinatori Francesco Antonelli e Riccardo Mariani, insieme ai delegati della Cisl Monterotondo Luca De Pinto e Antonia Greco, evidenziano come questo episodio non sia isolato, ma rappresenti “l’ulteriore manifestazione di una situazione organizzativa e operativa ormai critica, più volte denunciata dalla scrivente organizzazione sindacale”.
Criticità organizzative e carenze del personale
Il sindacato spiega che l’aggressione ha aggravato le difficoltà già presenti nell’unità operativa, dove il personale lavora in condizioni di evidente sofferenza organizzativa: carenza di operatori per malattie prolungate, infortuni sul lavoro e insufficienza cronica degli organici. Questo contesto determina aumento del carico di lavoro, riduzione della sicurezza per operatori e pazienti e un crescente rischio di ulteriori eventi lesivi.
Le richieste della Cisl Fp
In risposta alla situazione, la Cisl Fp ha formulato richieste urgenti a tutela del personale dell’ospedale Santissimo Gonfalone:
- garantire l’immediata sostituzione del personale assente;
- rafforzare stabilmente la dotazione organica dell’SPDC di Monterotondo;
- effettuare una valutazione approfondita dei rischi correlati agli episodi di violenza;
- implementare misure di prevenzione e protezione per il personale;
- assicurare supporto psicologico e assistenza agli operatori coinvolti;
- convocare con urgenza un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali per individuare soluzioni concrete e tempestive.
Solidarietà e vicinanza al personale
La Cisl Fp Asl Roma 5 sottolinea che la sicurezza degli operatori è imprescindibile per garantire un’assistenza sanitaria efficace e di qualità. La nota conclude: “Non è più accettabile che il personale continui a svolgere la propria attività professionale in condizioni che ne compromettono l’incolumità fisica e psicologica. La Cisl Fp Asl Roma 5 esprime piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti nell’episodio e resta in attesa di un urgente riscontro da parte dell’Azienda sulle iniziative che intenderà adottare”.
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