Un litigio scoppiato all’alba, poi una coltellata letale e la fuga. Si è consumata così la morte di Mihaita Dodoi, cittadino romeno di 36 anni, ucciso nelle prime ore del mattino davanti a un bar in via di Castel Fusano, tra Ostia Antica e la Longarina. L’intervento rapido dei carabinieri ha portato, nel giro di poche ore, all’arresto di un uomo di 55 anni, ora accusato di omicidio e trasferito nel carcere di Regina Coeli.
Il delitto è avvenuto intorno alle 5 del mattino. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della stazione di Ostia Antica, con il supporto del nucleo operativo e radiomobile della compagnia locale, tutto sarebbe nato all’esterno di una cornetteria frequentata abitualmente da residenti della zona.
In quel momento davanti al locale si trovavano tre persone. Due di loro, tra cui la vittima, erano clienti abituali e residenti nel X Municipio. Il terzo uomo, il 55enne poi arrestato, non era invece conosciuto nel quartiere. La discussione, per motivi ancora da chiarire, sarebbe rapidamente degenerata fino allo scontro fisico.
Stando alla prima ricostruzione, l’aggressore avrebbe estratto un coltello e colpito la vittima con un unico fendente alla coscia. Il taglio avrebbe reciso l’arteria femorale, causando un’emorragia gravissima. Dopo l’aggressione, l’uomo si sarebbe allontanato rapidamente a piedi, mentre i soccorsi venivano allertati per Mihaita Dodoi, poi trasportato d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia, dove è deceduto poco dopo l’arrivo.
Le indagini sono scattate immediatamente. I carabinieri hanno concentrato le ricerche su un uomo residente a Tor Bella Monaca, identificato in poche ore grazie alle testimonianze raccolte e agli elementi emersi sul luogo del delitto. Nella mattinata sono state effettuate verifiche prima nell’abitazione della madre e poi presso quella della compagna, senza però trovare il sospettato.
Nel frattempo, i familiari dell’uomo lo avrebbero contattato, convincendolo a presentarsi spontaneamente in caserma. Intorno alle 13:30, il 55enne si è quindi recato presso la stazione dei carabinieri di via Domenico Parasacchi insieme ai propri legali. Dopo il fermo, è stato trasferito prima a Ostia e successivamente nel carcere romano di Regina Coeli.
Nel corso delle perquisizioni è stata inoltre sequestrata quella che viene indicata come la presunta arma del delitto: un coltellino tascabile utilizzato come portachiavi. Secondo gli inquirenti, potrebbe essere proprio quella la lama che ha provocato la ferita mortale alla vittima.
Restano ora da chiarire i motivi della lite che ha portato all’escalation violenta. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione il contesto dell’incontro tra i tre uomini e per definire eventuali precedenti o collegamenti tra le persone coinvolte.
Le indagini proseguono per chiarire il movente e consolidare il quadro accusatorio a carico del 55enne.
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