Furti nella notte al policlinico Umberto I, rubati tre smartphone ai pazienti

Raid notturno al policlinico Umberto I di Roma: rubati tre smartphone ai pazienti del reparto di pneumologia. Indagini per identificare il responsabile

Ospedale

Un’incursione notturna ha interessato il reparto di pneumologia del policlinico Umberto I di Roma, dove un uomo avrebbe sottratto tre smartphone appartenenti ad alcuni pazienti ricoverati. Il furto sarebbe avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, in una fascia oraria compresa tra le 2:00 e le 3:00, quando all’interno del reparto la maggior parte delle persone era a riposo.

Secondo le prime ricostruzioni, il presunto ladro sarebbe riuscito a muoversi nei corridoi del secondo piano della struttura ospedaliera, nonostante gli accessi al reparto siano regolati anche durante gli orari di visita. A formalizzare la denuncia è stato il marito di una delle persone coinvolte, che ha raccontato quanto accaduto alle forze dell’ordine.

L’episodio si sarebbe verificato in un’area del policlinico caratterizzata da controlli sugli ingressi. Il reparto di pneumologia, infatti, si trova al secondo piano del nosocomio universitario di San Lorenzo e prevede modalità di accesso limitate. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella secondo cui l’uomo possa aver utilizzato un percorso interno dell’ospedale, forse attraverso un ascensore, per raggiungere il piano e avvicinarsi alle stanze dei pazienti.

A far scattare l’allarme sarebbe stata una delle persone ricoverate, che durante la notte avrebbe notato una presenza insolita all’interno del reparto. Una volta accese le luci e informato il personale sanitario, però, del presunto responsabile non sarebbe rimasta alcuna traccia.

Alcuni pazienti hanno riferito di aver visto una persona vestita di scuro, con un cappello e uno zaino, aggirarsi nei corridoi poco prima della scoperta dei furti. Gli elementi raccolti saranno ora valutati per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare l’autore del raid.

Tra le testimonianze raccolte anche quella del figlio di una delle pazienti derubate. L’uomo ha raccontato che la madre si sarebbe svegliata a causa di un colpo di tosse e, intorno alle 3:00, avrebbe notato un’ombra attraversare la stanza.

Dopo essersi resa conto della scomparsa del proprio telefono cellulare, la donna avrebbe avvertito il personale del reparto. Lo spavento provocato dalla situazione avrebbe coinvolto anche altri pazienti presenti nelle stanze, alcuni dei quali avrebbero accusato un momento di forte agitazione.

Il furto ha interessato dispositivi personali utilizzati quotidianamente dai ricoverati per comunicare con familiari e amici, rendendo particolarmente delicato l’episodio per le persone coinvolte. La presenza di un estraneo all’interno di un reparto ospedaliero durante le ore notturne ha generato preoccupazione tra pazienti e familiari.

Le verifiche proseguiranno per chiarire come sia stato possibile accedere agli spazi riservati e per accertare eventuali responsabilità. Gli investigatori dovranno ricostruire gli spostamenti dell’uomo all’interno della struttura e verificare la presenza di eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza negli ospedali, soprattutto nelle aree dedicate ai pazienti ricoverati, dove la protezione degli utenti e il controllo degli accessi rappresentano aspetti fondamentali per garantire un ambiente sicuro durante tutte le ore della giornata.

Redazione

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