Metro a verso torrevecchia, progetto pronto da 810 milioni

Il progetto per estendere la metro A di Roma fino a Torrevecchia è stato completato: due nuove stazioni, 1.930 metri di galleria e un costo previsto di 810 milioni

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Il futuro collegamento della linea A della metropolitana di Roma verso Torrevecchia entra nella fase operativa. Il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’estensione oltre l’attuale capolinea di Battistini è stato completato e trasmesso al dipartimento Mobilità sostenibile e trasporti di Roma Capitale, definendo un intervento da circa 810 milioni di euro destinato a modificare la mobilità di un quadrante molto popoloso della città.

L’opera prevede un nuovo tratto completamente sotterraneo lungo 1.930 metri, con due nuove fermate: Bembo e Torrevecchia. Il prolungamento consentirà alla rete metropolitana romana di raggiungere aree come Primavalle e il territorio vicino a Montespaccato, zone che da anni attendono un collegamento ferroviario più vicino e diretto con il resto della capitale.

Il tracciato sarà realizzato principalmente in galleria. Una parte consistente, circa 1.230 metri, verrà scavata attraverso una fresa meccanizzata TBM con un diametro di 10,70 metri, una tecnologia già utilizzata per la costruzione della linea C della metropolitana romana. Questo sistema permette di lavorare in profondità riducendo l’impatto dei cantieri sulla superficie urbana. La restante porzione del percorso sarà invece costruita con tecniche tradizionali.

Le due nuove stazioni avranno caratteristiche differenti in base alla loro funzione. La fermata Bembo sorgerà nella zona meridionale di Primavalle e sarà collegata a un parcheggio di scambio con 450 posti auto, pensato per favorire l’interscambio tra mezzo privato e trasporto pubblico. Torrevecchia, invece, rappresenterà il nuovo capolinea della linea A e sarà progettata come un importante punto di raccolta dei flussi provenienti dalla direttrice di via Boccea.

Per la nuova stazione terminale è previsto un nodo di scambio con circa 2.100 posti auto, con l’obiettivo di intercettare una parte degli automobilisti prima dell’ingresso nelle zone più centrali della città. La strategia è quella di ridurre la pressione del traffico privato e incentivare l’utilizzo della metropolitana negli spostamenti quotidiani.

Secondo le simulazioni trasportistiche elaborate per il progetto, il prolungamento potrebbe generare un aumento significativo dell’utilizzo della linea. Nell’ora di punta del mattino sono stimati circa 7.570 passeggeri in salita tra Battistini, Bembo e Torrevecchia, con oltre 3.700 utenti concentrati sulla nuova fermata di Torrevecchia. Nell’arco delle 19 ore giornaliere di servizio, le previsioni indicano circa 84.000 passeggeri saliti complessivamente.

L’intervento avrebbe effetti anche sulla mobilità complessiva dell’area. Le analisi stimano circa 7.250 nuovi spostamenti generati dal trasporto pubblico, dei quali oltre 4.300 effettuati utilizzando la metropolitana. Il trasferimento di una quota di viaggi dal mezzo privato al trasporto collettivo potrebbe contribuire a una riduzione delle emissioni inquinanti nell’ordine del 2%.

Dal punto di vista economico, il quadro finanziario dell’opera raggiunge circa 810 milioni di euro, IVA inclusa, con una componente lavori stimata intorno ai 640 milioni. La valutazione è stata costruita utilizzando i prezzari ufficiali e confrontando i costi con recenti interventi infrastrutturali italiani, tra cui nuovi progetti metropolitani sviluppati a Torino e Napoli.

Il cronoprogramma ipotizzato indica una durata dei lavori di circa 1.820 giorni, pari a quasi cinque anni. Prima dell’avvio sarà però necessario completare la verifica e la validazione del progetto, passaggio indispensabile per procedere alla successiva richiesta di finanziamento.

La storia del prolungamento della linea A verso Torrevecchia è lunga. L’idea risale agli anni Settanta, mentre il progetto preliminare era rimasto fermo dal 2013 a causa dell’assenza di risorse economiche. Nel 2021 Roma Capitale aveva ottenuto 5,6 milioni di euro dal Fondo per la progettazione delle opere prioritarie del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avviando una gara europea per aggiornare il progetto.

La revisione è stata affidata al raggruppamento guidato da Systra insieme a Italferr e Cremonesi Workshop, con l’obiettivo di adeguare l’intervento alle normative e alle tecnologie attuali. L’assessore alla mobilità Eugenio Patanè ha sottolineato come il completamento della progettazione rappresenti un passaggio fondamentale per portare la linea A in aree della città rimaste a lungo lontane dalla rete su ferro.

Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha evidenziato il valore strategico dell’opera, definendola uno strumento per migliorare i collegamenti tra periferia e centro, ridurre il traffico lungo l’asse di via Boccea e aumentare la qualità della vita dei cittadini.

Il principale ostacolo resta quindi il reperimento degli 810 milioni necessari alla realizzazione. Dopo decenni di attesa, il progetto è arrivato a un livello avanzato, ma il passaggio decisivo sarà ottenere le risorse pubbliche per trasformare il piano tecnico in un cantiere concreto.

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