Una mano sul petto, la voce rotta dall’emozione. Amir Hossain, 20 anni, unico sopravvissuto della strage avvenuta a Casalotti lo scorso 25 giugno, ha voluto ringraziare pubblicamente la comunità che in questi mesi non lo ha mai lasciato solo.
Il giovane, rimasto ferito nell’aggressione in cui hanno perso la vita il padre Kamal Uddin, la madre Hosne Jahal e la sorellina Arowa, ha partecipato alla consegna della raccolta fondi organizzata per lui dal Comitato Difendiamo Casal Selce.
“Ho perso la mia famiglia, mia mamma, mio papà, mia sorella, ma adesso ho una grande famiglia: il supermercato DEM, i colleghi di mio padre, gli amici di mio padre, la gente di Casal Selce e Casalotti. Tutti adesso sono la mia famiglia. Grazie, grazie mille a tutti”, ha detto Amir davanti ai presenti.
La solidarietà del quartiere
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Difendiamo Casal Selce, che insieme alla parrocchia di Santa Rita da Cascia e a numerosi cittadini ha attivato una raccolta di donazioni per sostenere il ragazzo in questo difficile percorso. Nel corso delle settimane successive alla tragedia, il quartiere ha risposto con grande partecipazione, organizzando anche momenti di preghiera e fiaccolate in memoria delle vittime.
“Non sarà soltanto la consegna di una raccolta fondi, ma un momento di vicinanza e umanità. Un modo per dire ad Amir: non sei solo, noi siamo qui con te”, hanno spiegato dal Comitato sui social. Ogni contributo raccolto, sottolineano gli organizzatori, rappresenta un gesto di affetto e solidarietà verso un giovane che si è trovato improvvisamente ad affrontare una perdita devastante.
Una comunità unita nel dolore
Alla consegna erano presenti anche rappresentanti della comunità del Bangladesh, che hanno voluto partecipare per testimoniare vicinanza e sostegno. “Davanti al dolore non esistono differenze o confini: esistono solo persone che tendono la mano ad altre persone”, hanno aggiunto dal Comitato, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa.
La strage di Casalotti e la fuga del killer
La tragedia si è consumata nella notte del 25 giugno in un appartamento di via Montiglio, nel quartiere Casalotti. Secondo le ricostruzioni investigative, a compiere l’omicidio sarebbe stato Shahadat Hossain, 43 anni, tuttora ricercato.
L’uomo avrebbe fatto irruzione nell’abitazione uccidendo a colpi di arma da taglio i tre familiari del giovane. Dopo il delitto si è dato alla fuga e da allora ha fatto perdere le proprie tracce. Gli investigatori non escludono che possa aver ricevuto aiuto nella fuga o che abbia utilizzato documenti falsi per lasciare il territorio italiano. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e individuare eventuali complici.
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