Un gesto ripreso dalle telecamere dello stadio Olimpico durante la gara tra Roma e Atalanta del 6 settembre ha portato all’identificazione di 14 tifosi giallorossi. Le immagini, che mostrerebbero alcuni sostenitori presenti in Curva Sud con il braccio destro teso verso l’alto, sono state analizzate dagli investigatori nell’ambito di un’indagine avviata nelle ore successive all’episodio.
Gli accertamenti hanno consentito di risalire all’identità di gran parte delle persone coinvolte, mentre le forze dell’ordine stanno ancora lavorando per individuare gli ultimi tre componenti del gruppo immortalato durante la partita.
Secondo quanto emerso, la scena avrebbe coinvolto complessivamente 17 persone presenti nel settore più caldo del tifo romanista. Per 14 di loro sono già state formalizzate le contestazioni relative alla violazione del regolamento d’uso dello stadio e sono state avviate le procedure previste dalla normativa.
Le contestazioni e il possibile provvedimento
Nei confronti dei tifosi identificati è stata presentata una denuncia all’autorità giudiziaria per la presunta violazione della legge Mancino, la normativa che contrasta le manifestazioni di discriminazione e l’istigazione all’odio per motivi razziali, etnici o religiosi.
Parallelamente, la Questura di Roma ha avviato l’istruttoria per valutare l’emissione del Daspo, il provvedimento che impedisce l’accesso alle manifestazioni sportive per un periodo stabilito dalle autorità competenti.
L’eventuale applicazione del Daspo sarà definita al termine delle valutazioni amministrative e degli approfondimenti necessari sul comportamento contestato ai singoli soggetti.
Le verifiche sono state condotte dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza Prati insieme agli investigatori della Digos della Questura di Roma. Il lavoro degli inquirenti si è concentrato sull’analisi delle immagini registrate all’interno dell’impianto sportivo, utilizzate per identificare le persone coinvolte.
Indagini ancora aperte per gli altri partecipanti
L’attività investigativa non si è conclusa con l’individuazione dei 14 tifosi. Gli operatori stanno infatti proseguendo gli accertamenti per attribuire un’identità anche agli altri tre membri del gruppo comparso nelle immagini.
L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di controllo messe in campo dalle autorità durante gli eventi sportivi, con particolare attenzione ai comportamenti che possono configurare violazioni delle norme di sicurezza o della legislazione vigente.
Le immagini delle telecamere dello stadio si sono rivelate determinanti per ricostruire quanto accaduto e procedere all’identificazione dei presenti coinvolti nel gesto.
La vicenda resta ora al vaglio degli organi competenti, chiamati a valutare le responsabilità individuali e le eventuali conseguenze amministrative e giudiziarie per i tifosi già identificati.
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