Il McDonald’s di via Giolitti, situato di fronte alla stazione Termini di Roma, resterà chiuso per dieci giorni. La decisione, presa dal questore Roberto Massucci, è basata sull’articolo 100 del Tulps, che consente la sospensione delle attività commerciali che favoriscono la commissione di reati.
Frequenti episodi di cronaca al centro del provvedimento
Il locale, situato nei pressi del più grande snodo ferroviario della Capitale, è stato descritto come un punto di ritrovo per pregiudicati e scenario di episodi di cronaca violenta, tra cui rapine, risse e aggressioni. Nelle ultime tre settimane, sono state registrate sette segnalazioni che hanno portato a questa misura restrittiva. Tra gli eventi recenti spiccano due arresti per spaccio di droga all’interno del fast food e una rissa tra clienti.
La zona a rischio nelle ore serali
La situazione critica si acuisce soprattutto di sera, quando l’area circostante il McDonald’s viene definita una “terra di nessuno”. Episodi come l’omicidio dell’8 settembre scorso, che ha visto la morte di Jarol Bernaola accoltellato durante una lite, o l’aggressione e la rapina di quattro turiste polacche, sottolineano l’urgenza di interventi volti a ristabilire la sicurezza pubblica. In quest’ultimo caso, il rapinatore aveva speso 120 euro presso lo stesso McDonald’s utilizzando la carta di credito delle vittime.
Obiettivo: ordine e sicurezza per i cittadini
Il questore ha spiegato che il provvedimento mira a garantire l’ordine e a restaurare la percezione di sicurezza tra i cittadini, minata dal fatto che il locale era diventato un ritrovo abituale per individui socialmente pericolosi.
Questa chiusura temporanea rappresenta un segnale chiaro, sia per i frequentatori della zona sia per i gestori delle attività commerciali, affinché contribuiscano attivamente a contrastare la criminalità e a garantire un ambiente sicuro per residenti e turisti.
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