Un incendio è divampato nella notte tra il 19 e il 20 febbraio all’ex Faber Village (ora Village) sul lungomare Paolo Toscanelli a Ostia. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 00:30, richiedendo l’intervento immediato dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per due ore per spegnere il rogo.
Al momento, non sono chiare le cause dell’incendio e sono in corso accertamenti per stabilire se si sia trattato di un atto doloso o di un incidente.
Un’area abbandonata e senza sorveglianza
L’ex Faber Village, per anni legato al clan Fasciani, è stato sequestrato e, dal 2022, è gestito dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata. Tuttavia, la struttura versa in condizioni di degrado, tanto che recentemente Forza Italia ha presentato un’interrogazione in Campidoglio, denunciando la totale assenza di sorveglianza.
La denuncia di Forza Italia: “Un attrattore di insicurezza”
I consiglieri Francesco Carpano e Rachele Mussolini, insieme al coordinatore di FI nel X Municipio, Gianni Galatà, avevano lanciato l’allarme già a dicembre, evidenziando:
“Lo stabilimento è privo di qualsiasi sorveglianza. Ci sono stati atti vandalici e scorribande di ogni sorta. Non vogliamo che il Faber Village diventi un attrattore di degrado e insicurezza”.
L’incendio della scorsa notte sembra confermare i timori di chi aveva chiesto un intervento immediato per la messa in sicurezza dell’area.
Indagini in corso per chiarire le cause
Le autorità stanno ora esaminando i filmati di sorveglianza nelle zone circostanti e raccogliendo testimonianze per stabilire l’origine del rogo. Non si esclude alcuna pista, compresa quella di un atto doloso legato al destino incerto dello stabilimento.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione dei beni confiscati, spesso lasciati in abbandono e quindi esposti a vandalismi e potenziali azioni criminali.
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