Droga a domicilio a San Giovanni, cinque arresti a Roma

Droga consegnata a domicilio a San Giovanni: smantellato un sistema di delivery della cocaina. Cinque arresti, sequestrate dosi di crack

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Un sistema di spaccio a domicilio, con un’organizzazione simile a quella del delivery, che riforniva principalmente i clienti della zona di San Giovanni, ma che si estendeva anche ad altre aree della Capitale. La rete, basata su un’utenza telefonica chiamata “Centrale droga”, permetteva agli acquirenti di ordinare cocaina e crack e di riceverle con una modalità rapida ed efficiente.

L’intera operazione è stata smantellata dai carabinieri, che hanno arrestato cinque uomini, accusati a vario titolo di traffico e detenzione illecita di stupefacenti, rapina e lesioni personali in concorso, con l’aggravante di aver agito armati e in gruppo.

Droga a domicilio a San Giovanni, il sistema del delivery

L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante e dalla Stazione di Roma San Giovanni, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e si è sviluppata tra febbraio e giugno 2024.

Gli acquirenti contattavano la “Centrale droga” tramite messaggi, evitando telefonate per ridurre il rischio di intercettazioni. Utilizzando il termine in codice “giocata”, indicavano la quantità di droga desiderata e concordavano il luogo e l’orario di consegna.

Gli ordini venivano smistati e gestiti attraverso una rete di rider, che effettuavano le consegne con mezzi a noleggio. Il modello operativo permetteva di garantire un servizio rapido e discreto, aumentando il volume di vendite e riducendo il rischio di essere individuati dalle forze dell’ordine.

Droga e violenza: il ruolo della banda

Oltre al traffico di droga, l’indagine ha fatto emergere anche un episodio di violenza estrema. Il 12 marzo 2024, i cinque arrestati hanno commesso una rapina ai danni di due italiani, accusati di aver sottratto una partita di stupefacenti. L’aggressione, avvenuta con estrema brutalità, ha confermato la pericolosità del gruppo.

Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno arrestato otto persone in flagranza di reato e sequestrato centinaia di dosi di cocaina e crack, mettendo fine a un giro di affari fiorente e ben strutturato.

Redazione

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